Export, Buratti (Leonardo): “Con i fornitori bisogna giocare d’anticipo sui rischi”

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(Adnkronos) – Una rete di oltre 12mila fornitori nel mondo, di cui 4mila in Italia e, tra questi, circa l’85% costituito da piccole e medie imprese. È anche attraverso questa filiera che Leonardo cerca di ridurre l’esposizione alle strozzature sulle materie prime e alle tensioni che attraversano le catene globali di approvvigionamento.
“Leonardo è un’azienda globale che opera in un mercato abbastanza complesso, in particolare in questo momento nello spazio difesa e sicurezza, ma più in generale la Global Security è un elemento critico per tutti i Paesi”, ha spiegato Marco Buratti di Leonardo nel corso della diretta speciale Adnkronos a “Obiettivo Export” organizzato dal ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale. Il gruppo opera in quattro mercati domestici – Italia, Stati Uniti, Gran Bretagna e Polonia – e ha una presenza industriale in circa 50 Paesi.
Una dimensione internazionale che consente di diversificare i canali di approvvigionamento e di sostenere anche i propri fornitori. Leonardo, ha precisato Buratti, non acquista direttamente le materie prime critiche, ma semiconduttori per l’assemblaggio dei componenti elettronici e semilavorati da aziende con le quali esiste un rapporto di “mutua interdipendenza”.

“Favoriamo da parte loro gli investimenti per tenersi aggiornati con la tecnologia e con i processi e, dall’altra parte, cerchiamo di fare accordi con i Paesi che forniscono tali materie prime critiche. Mi viene in mente il Canada piuttosto che l’Australia”, ha osservato. La presenza industriale internazionale di Leonardo può infatti facilitare l’accesso alle fonti di approvvigionamento e permettere di aumentare il numero dei partner, riducendo la dipendenza da singoli canali.
Il rapporto con i fornitori, però, non riguarda soltanto la gestione delle emergenze. “È importante che noi li affianchiamo nei rapporti dove possiamo far valere la forza della grande azienda e, dall’altra parte, ci aspettiamo un investimento costante in processi e tecnologia. E soprattutto un ruolo di partnership, informandoci laddove esistano delle reali criticità”, ha aggiunto Buratti.
Finora, ha spiegato, la presenza internazionale del gruppo ha permesso di garantire le forniture necessarie nei tempi richiesti anche in una fase particolarmente complessa. Ma il punto decisivo resta la capacità di anticipare le crisi: “Dobbiamo giocare d’anticipo”.
La responsabilità della grande impresa si estende così all’intera filiera. Leonardo seleziona e certifica i propri fornitori e punta a costruire con loro rapporti di lunga durata, coinvolgendoli anche nei programmi del gruppo.

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