Roma, 6 ott. (Adnkronos) – La longevità sta ridefinendo bisogni, aspettative e progetti di vita, rendendo necessario individuare nuove soluzioni per accompagnarne gli effetti sugli equilibri economici e sociali del Paese. E’ questo il tema al centro del Longevity Day ‘Generali partner del Paese 2026: Previdenza, Protezione, Futuro’, in corso oggi a Roma. In Italia si vive fino a circa 84 anni, ma in buona salute solo fino a 58. Allo stesso tempo, il rapporto tra popolazione con più di 64 anni e persone in età lavorativa è destinato a salire dal 29,4% del 2005 al 63,7% nel 2050: tra meno di un quarto di secolo ci saranno due anziani ogni tre persone in età lavorativa. Nello stesso periodo, le coppie con figli passeranno da 7,5 milioni nel 2025 a 5,8 milioni, con una riduzione del 23%, mentre l’incidenza della spesa pensionistica sul PIL è stimata in crescita dal 15,2% del 2025 al 17,1% nel 2041.
In questo scenario, Generali punta a favorire una pianificazione integrata dei bisogni lungo tutto l’arco della vita, combinando previdenza complementare, coperture di protezione e soluzioni per salute e non autosufficienza, con l’obiettivo di proteggere il risparmio dei cittadini e creare valore per clienti, comunità, agenti e azionisti. “La longevità è una delle più grandi conquiste della nostra società e rende necessario ripensare il concetto stesso di protezione – afferma Giancarlo Fancel, country manager e ceo di Generali Italia – Si tratta di accompagnare le persone lungo tutto l’arco della vita, integrando prevenzione, salute, assistenza e sicurezza economica. Consapevoli della nostra responsabilità di primo assicuratore del Paese, siamo un operatore capace di rispondere ai bisogni che cambiano mettendo a disposizione solidità, competenze e innovazione. Come Partner di Vita delle persone e delle comunità, lavoriamo ogni giorno per generare valore duraturo per tutti gli stakeholder: clienti, dipendenti, agenti, azionisti e comunità. Insieme alle istituzioni e agli attori sociali, vogliamo contribuire a costruire un modello più sostenibile e inclusivo trasformando la longevità in un’opportunità di crescita, benessere e sviluppo per l’Italia”.
Le sfide poste dalla longevità richiedono non solo nuove soluzioni di protezione e welfare, ma anche una crescente capacità di rafforzare il tessuto sociale e le competenze necessarie per rispondere ai bisogni di cura delle comunità. Per questo Generali affianca alla propria offerta assicurativa e previdenziale iniziative a elevato impatto sociale, con l’obiettivo di contribuire concretamente al benessere delle persone e alla crescita inclusiva dei territori. È in questo contesto che si inserisce il progetto Professionisti della Salute di The Human Safety Net, la fondazione di Generali, nato per rispondere a due esigenze sempre più rilevanti: la crescente domanda di professionisti nel settore socio-sanitario e la volontà di favorire percorsi di inclusione per migranti e rifugiati. Attraverso programmi di formazione per caregiver e Operatori Socio Sanitari, accompagnati da iniziative di orientamento e inserimento lavorativo, oltre 350 persone hanno già costruito nuove prospettive professionali e di vita in Italia. Dal 2026 il progetto è stato ulteriormente ampliato, coinvolgendo nuove aree e un numero crescente di beneficiari, con l’obiettivo di generare opportunità durature e contribuire allo sviluppo di comunità più forti, inclusive e resilienti.


