A distanza di dodici mesi dal duplice assassinio di Paupisi, il Tribunale di Benevento ha emesso la sentenza di primo grado nei confronti di Salvatore Ocone. Il cinquantanovenne è stato condannato al carcere a vita, con l’aggiunta di otto mesi di isolamento diurno, per avere, come drammaticamente noto, brutalmente aggredito i propri congiunti all’interno del domicilio coniugale.
L’imputato causò la morte della consorte Elisa Polcino, di 49 anni, e del secondogenito Cosimo, di soli 15 anni, mentre la figlia 17enne Antonia riuscì a scampare miracolosamente all’aggressione pur riportando lesioni gravissime. L’azione delittuosa venne eseguita impiegando un pesante macigno di dodici chilogrammi. L’aggressore colpì prima la donna e la ragazza mentre riposavano nei rispettivi letti, per poi accanirsi sul figlio minore lungo le scale dell’abitazione a due livelli.
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