Scuola, è caro ripetizioni: quanto costano le lezioni private, materia per materia

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Roma, 29 set. (Adnkronos/Labitalia) – Ogni anno milioni di famiglie italiane, all’inizio della scuola, si pongono la stessa domanda: quanto costa un insegnante privato? La risposta dipende da molte variabili: la città in cui si vive, la materia da studiare, se si preferiscono lezioni in presenza oppure online, e l’esperienza del docente. Quello che è certo è che il mercato delle lezioni private in Italia è in crescita costante, alimentato da una domanda sempre più articolata da parte di studenti dalla scuola primaria fino all’università. E’ quanto emerge da un’indagine interna di LeTueLezioni, piattaforma italiana di lezioni private del gruppo GoStudent, che ha analizzato i dati provengono dall’Osservatorio Prezzi LeTueLezioni 2026 (marzo 2026, oltre 94.000 annunci analizzati), il primo studio sistematico sui prezzi delle ripetizioni in Italia.
In Italia, contrariamente a quanto accade in altri Paesi europei, sia le lezioni online che quelle a domicilio costano mediamente di più di quelle in presenza. La comodità ha un valore percepito che studenti e famiglie sono disposti a riconoscere economicamente. Le lezioni online non sono più economiche di quelle in presenza. Per 14 delle 30 materie analizzate, il prezzo online supera quello in presenza. Il caso più evidente è l’Italiano per stranieri: 15 euro/h online contro 12 euro/h in presenza (+3 euro/h). Matematica, Inglese e Francese seguono con un differenziale di +2 euro/h. Come in tutti i mercati dell’istruzione, il livello dell’alunno e uno dei principali driver di prezzo. Più avanzato e il percorso, maggiore e la specializzazione richiesta all’insegnante e, di conseguenza, più alta e la tariffa
La città in cui si vive ha un impatto diretto su quanto costa un insegnante privato. Il costo della vita locale, la densità di popolazione e l’equilibrio tra domanda e offerta spiegano le differenze geografiche. L’analisi geografica conferma un divario contenuto ma misurabile tra le macroaree del Paese. Milano e il mercato più caro d’Italia: 18 euro/h, un premium del +38% rispetto alla mediana nazionale di 13 euro/h. Roma segue a 17 euro/h, confermandosi la seconda piazza più costosa. Un cluster di città del Centro-Nord (Torino, Venezia, Padova, Verona, Firenze, Genova, Bologna, Brescia) si attesta a 15 euro/h. Il divario Nord-Sud vale 2 euro/ora: contenuto rispetto alle differenze economiche generali tra le aree del Paese. Le città del Sud e le Isole (Bari, Foggia, Taranto, Reggio Calabria) sono le più accessibili, con mediane a 12 euro/h. Palermo si distingue con 14 euro/h, sopra la mediana del Sud e in linea con molte città del Centro.
La materia è uno dei fattori che più influenza il prezzo. Le discipline con maggiore difficoltà tecnica, meno offerta di insegnanti specializzati o forte domanda tendono ad avere tariffe più elevate. Sport e Musica & Arti sono le categorie più care, con mediane presenziali tra 20 e 25 euro/ora. Sono anche le materie dove l’online sconta maggiormente rispetto alla presenza fisica, per ragioni pratiche evidenti. Le lingue straniere presentano una dispersione di prezzi ampia. Le lingue rare o classiche (Greco, Russo, Tedesco) hanno tariffe più alte; quelle più diffuse (Inglese, Spagnolo) sono più competitive per la maggiore offerta di insegnanti. Le materie scientifiche mostrano un pattern interessante: il prezzo online supera quello in presenza per quasi tutte le materie, con Matematica e Biologia che registrano il differenziale più marcato (+2 euro/h).
Informatica si distingue con 17 euro/h, la tariffa più alta tra le materie non artistiche. Diritto ed Economia si attestano a 15 euro/h, sopra la media delle materie accademiche. Negli ultimi anni, le lezioni online si sono affermate come una valida alternativa alle lezioni in presenza.
Tuttavia, i dati dell’Osservatorio Prezzi LeTueLezioni 2026 smentiscono il mito che online significhi automaticamente più economico. Il prezzo mediano delle lezioni in presenza e 13 euro/ora, mentre quello delle lezioni online e 15 euro/ora. In 14 delle 30 materie analizzate, il canale online e più caro del presenziale. Le lezioni a domicilio costano anch’esse 15 euro/h in mediana, con un premium di +2euro rispetto al presenziale. L’unica eccezione dove il domicilio costa meno e per le ripetizioni scolastiche (Elementari e Medie): 12 euro/h vs 1 euro3/h del presenziale.
Al contrario, le materie dove l’online costa meno del presenziale sono le ripetizioni scolastiche: Rip. Medie (12 euro/h online vs 14 euro/h presenziale, -2 euro) e Rip. Elementari (12 euro/h online vs 13 euro/h presenziale, -1 euro). Per le materie sportive e musicali, l’online sconta rispetto al presenziale per ovvie ragioni pratiche (Calcio: 20 euro/h online vs 25 euro/h in presenza).
Ma perché l’online costa di più in Italia? Gli insegnanti online raggiungono una platea più ampia e possono selezionare studenti disposti a pagare tariffe più alte. La domanda di lezioni online e cresciuta significativamente dal 2020, ma l’offerta di insegnanti di qualità per il canale online e ancora più limitata rispetto a quella presenziale. Le lezioni in presenza restano la modalità dominante in termini di volume (56.277 annunci vs 8.002 online): la maggiore offerta presenziale esercita una pressione al ribasso sui prezzi. Conoscere le variabili che influenzano il prezzo aiuta a fare scelte migliori quando si cerca un insegnante. Due annunci per la stessa materia possono avere prezzi molto diversi per ragioni ben precise. Gli studenti universitari che danno ripetizioni si collocano tipicamente tra 10 e 15 euro/h, essendo il loro punto d’ingresso nel mercato. Gli insegnanti con laurea ed esperienza docente si attestano tra 15 e 25 euro/h, a seconda della città e della materia.

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