Dissesto chiuso dopo aver ereditato 100 milioni di passività; 150 milioni del Pnrr e fondi dell’Unione Europea per la riqualificazione dei Quartieri (interventi strutturali al Rione Libertà, Capodimonte e Rione Ferrovia); Mobilità e Infrastrutture (nuovo Terminal Bus, restyling nodi viari e modernizzazione rete viaria); recupero del centro storico (restauro di piazze, illuminazione monumentale e spazi pedonali); 12 edifici scolastici resi sicuri dal punto di vista sismico; raccolta differenziata dei rifiuti al 65%.
Sono i punti cardine dei manifesti informativi che saranno affissi a breve per rimarcare i risultati conseguiti dall’amministrazione Mastella. Al sindaco, abbiamo chiesto di fare il punto dopo i recenti sviluppi dell’inchiesta Santamaria.

Su 29 componenti della maggioranza, come evidenziato nel corso della riunione di maggioranza, l’inchiesta coinvolge solo un componente, pur se è il presidente del consiglio. Il Pd vi invita, comunque, a chiarire oppure a dimettervi.
“Non prendo nessuna lezione dal Pd in fatto di moralità e rispetto delle istituzioni. Io mi sono dimesso due volte: una da vicepresidente della Camera e un’altra da Ministro della Giustizia, nonostante ero convinto e consapevole di avere le mani completamente pulite, come è sempre stato in 50 anni e come è ora. Addirittura si scusò con me il pool di Mani pulite, unico, durante Tangentopoli. Non sono comunque uno che ha la colla sulla sedia, lo dimostra la mia storia. Oggi questa invocazione delle dimissioni però è strumentale e cattiva: il Pd, lillipuziani locali e altre rivoluzionarie della porta accanto, pensano solo di sovvertire la volontà popolare con la scorciatoia giudiziaria. Calpestano il garantismo e la presunzione di non consapevolezza sancita dalla Costituzione. Hanno una foga maligna che noi abbiamo evitato: quando il loro ex segretario provinciale ed ex consigliere provinciale Valentino è stato condannato, non indagato, in primo grado, abbiamo evitato ogni cattiveria. E vogliamo ricordarci del passato: tanti del Pd attuale hanno sostenuto amministrazioni con inchieste giudiziari pesanti ai tempi di Pepe, come Mani sulla Città e altre inchieste pesanti su dirigenti allora di primo piano: anche allora io e i miei evitammo malvagità. Telefonai a Chiara Appendino, oggi europarlamentare, dei 5 Stelle pure condannata, per fatti di quando ero Sindaca. E mai detto nulla su Lucano di Avs e per i suoi guai giudiziari per le vicende sui migranti. Non ho detto nulla quando sono state sciolte Amministrazioni Pd per camorra in Campania o quando qui sono stati indagati esponenti di primo piano del Pd campano come Oddati e Salvati. Il loro Codice etico parla apertamente di ‘cautela’ in caso di semplice avviso di garanzia: seguano questi del Pd beneventano la loro linea nazionale allora e usino cautela”.

L’articolo completo su Il Sannio Quotidiano di oggi – Acquista qui la tua copia

articolo precedenteDopo l’inchiesta, De Pierro scrive al segretario generale: “Verificare obbligo di rotazione dei dipendenti indagati”
prossimo articoloL’Asl cerca 20 medici d’emergenza: appello alla partecipazione al concorso