Trieste, 23 set. (Adnkronos/Labitalia) – “La mia teoria è che bisogna partire dal principio che coscienza e libero arbitrio sono fenomeni ontologici. La fisica quantistica ha aperto un modo nuovo di pensare il mondo, il tempo, l’uomo e la scienza stessa. La coscienza è la capacità dell’Universo di conoscere se stesso, per cui ogni mente individuale rappresenta una manifestazione della coscienza universale. In questo senso la realtà del ‘tutto/uno’ sembra essere organizzata in modo olografico, in quanto ogni sua minuscola parte contiene le informazioni dell’intero universo, anche se ogni unità di coscienza mantiene la sua individualità”. Così il fisico Federico Faggin, ideatore del primo microprocessore al mondo (l’Intel 4004) e della tecnologia dei Mos con porta in silicio autoallineante, pietre miliari che hanno reso possibile la nascita dell’era digitale e della Silicon Valley, ha illustrato la sua teoria intervenendo al Congresso nazionale degli ingegneri in corso a Trieste.




