Roma, 22 sett. (Adnkronos) – L’aeroporto è “uno spazio particolare che in genere è sinonimo di sedentarietà” ha esordito così il presidente di Asi, Claudio Barbaro, all’interno dell’aeroporto di Fiumicino durante la presentazione del progetto Move & Fly che porterà lo sport all’interno di terminal T1 e T3. “E’ per questo che aver dato vita a questa iniziativa è per noi motivo di grande orgoglio perché è un esperimento che possiamo estendere laddove dovessimo incontrare la medesima disponibilità anche in altri aeroporti, non solo nazionali ma anche all’estero”.
“Quella promossa oggi è un’idea, un’iniziativa e se vogliamo per alcuni versi anche un’avventura che pensiamo e speriamo possa prendere piede. La fruizione di attività sportive da un punto di vista culturale è un messaggio unico”, ha proseguito il sottosegretario.
“Il mondo dello sport non potrà che trarne beneficio, così come non potrà che trarne beneficio tutta la comunità che si dovrà transitare verso questo aeroporto”, ha continuato Barbaro per poi concludere rispondendo alla domanda inerente allo sport come strumento che unisce le diverse culture. “Non conosce linguaggi. Ha un linguaggio universale che è quello del corpo e permette di interagire a qualsiasi livello senza bisogno di saper parlare la stessa lingua”, ha detto.

