Soteu 2026, Casini: ‘Europa più autonoma su energia, difesa e commercio. Ora risorse e mercato unico’

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(Adnkronos) – Un’Europa più autonoma sul piano energetico, della sicurezza e del commercio internazionale, ma che per trasformare questa autonomia in una vera capacità d’azione deve ancora sciogliere nodi fondamentali: dalle risorse del prossimo bilancio europeo alla frammentazione del mercato unico, dagli investimenti tecnologici alla difesa comune. E che sul digitale dovrà trovare un equilibrio sempre più delicato tra innovazione e protezione dei cittadini, a partire dai minori.
È il quadro tracciato da Claudio Casini, capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, intervistato durante la diretta Adnkronos dedicata allo State of the Union 2026, alla vigilia del discorso con cui Ursula von der Leyen definirà a Strasburgo le priorità della Commissione per il futuro.
L’appuntamento arriva dodici mesi dopo un intervento nel quale la presidente aveva messo al centro la necessità per l’Europa di rafforzare la propria indipendenza e la propria capacità di agire in un contesto internazionale sempre più competitivo.
È proprio attraverso la lente dell’autonomia che va letto il lavoro europeo dell’ultimo anno. “L’anno scorso la presidente ha aperto il discorso parlando della lotta dell’Unione europea per la propria sopravvivenza, per la propria libertà e per la democrazia”, ricorda Casini. Da allora Commissione e Unione europea hanno lavorato su più fronti per rafforzare autonomia e indipendenza.
Tre, in particolare, i settori nei quali il cambiamento appare più evidente.
Il primo è l’energia. “L’Unione si è progressivamente allontanata dalle fonti fossili russe, mentre le rinnovabili prodotte in Europa rappresentano ormai una quota vicina alla metà della produzione elettrica. Un passaggio che non ha soltanto una dimensione climatica, ma riguarda direttamente la sicurezza e l’autonomia strategica europea”.
Il secondo terreno è quello della difesa e della sicurezza. “Readiness 2030 e il programma Safe hanno aperto una nuova fase, con i primi programmi nazionali già approvati e una crescente attenzione agli acquisti comuni e alla produzione europea, a dimostrazione del buon funzionamento di questo programma”.
Il terzo pilastro è il commercio internazionale, materia nella quale la Commissione dispone di competenza esclusiva e sulla quale nell’ultimo anno Bruxelles ha impresso una forte accelerazione, ampliando accordi e partnership per ridurre le dipendenze e diversificare mercati e fornitori.

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