“L’area di centro è chiamata ad una prova di responsabilità davanti al Paese, superare la logica, deleteria, del cespuglio per non disperdere in mille rivoli il patrimonio politico, culturale ed elettorale dell’area moderata”.
Clemente Mastella, scortato dal vicesindaco Francesco De Pierro, dal presidente del consiglio comunale Renato Parente e dal consigliere responsabile della segreteria Giovanni Zanone, è intervenuto ieri mattina alla festa dell’Avanti, promossa dal Psi a Campobasso.
La coalizione progressista senza Centro non vince, ha proseguito il leader di Ndc, è scritto nella storia del Paese. La non autosufficienza della sinistra è un dato di fatto. Ma il centro deve dare prova di maturità e unità. In questo senso valuto molto positivamente l’apertura, dalla Festa dell’Unità di Reggio Emilia, di Matteo Renzi a Gaetano Manfredi come frontman del Centro. E’ la direzione giusta per superare personalismi e uscire definitivamente dalla logica dei veti”, ha detto Mastella. L’ex Guardasigilli ha anche segnalato i forti rischi di incostituzionalità della legge elettorale che in settimana sarà approvata al Senato. “Questa legge elettorale presenta un rischio elevatissimo di incostituzionalità perché mette insieme una serie di meccanismi che alterano l’eguaglianza del voto, comprimono la libertà di scelta degli elettori e proteggono artificialmente i partiti già presenti in Parlamento”.
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