La richiesta di accesso agli atti presentata da quattro esponenti di maggioranza aveva fatto rumore. Una iniziativa insolita – raramente un’istanza di trasparenza nasce in seno al gruppo che amministra il Comune – relativa a documenti coperti da un eccesso di omissis.
Lo scossone è rimasto un fatto isolato, non ha strappi fratture di sorta. D’altronde sono stati proprio la vicesindaca Giovanna Annese, il presidente del Consiglio comunale Massimiliano Gaudino e il capogruppo di maggioranza Marcello Barrasso a minimizzare l’accaduto in seguito al nostro servizio del 23 luglio che ha fatto emergere la richiesta di accesso.
Con un’eccezione: il quarto firmatario della richiesta, Gianluca Melillo, non si è unito ai tre e, anzi, ha tirato dritto. Il consigliere, in “solitaria”, ha chiesto alla prefetto di Benevento Raffaela Moscarella di essere ricevuto a Palazzo di Governo insieme al sindaco Giuseppe Ricci, alla segretaria generale Flavia Laghini e la responsabile del servizio Protocollo Rosalba Luongo per fare il punto sulla questione trasparenza. Anche perché, ha sottolineato, ad oggi sugli atti coperti da omissis non è stata fatta piena chiarezza.
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