Parcheggi a Benevento: una città disorientata da una pioggia di stalli blu, senza una regia chiara e senza quella logica di mobilità complessiva che dovrebbe guidare ogni scelta urbanistica. Manca il riferimento ai principi del PUMS, il piano che dovrebbe mettere al centro le persone e non il traffico, e manca soprattutto un’informazione seria e diffusa verso i cittadini, che si sono ritrovati la città cambiata sotto i piedi.
Il risultato è una semina di 1.880 stalli a pagamento (195 in zona A e 1.685 in zona B) contro appena 742 posti liberi. Una proporzione che lascia perplessi, tanto quanto il Piano Economico Finanziario su cui si regge l’operazione: tariffe la cui sostenibilità resta da dimostrare, investimenti ancora aperti e ricavi stimati con un pessimismo eufemisticamente eccessivo. La corona di stalli blu a 1,50 €/ora intorno al centro storico rischia di allontanare proprio le zone più delicate della città, già in affanno, penalizzando negozi, esercizi pubblici e servizi privati: al punto che la sosta per un caffè costa più del caffè stesso. Le tariffe piene anche nel weekend sembrano poi un disincentivo a venire in città, in controtendenza con qualsiasi politica di sostegno al turismo. E i 5 €/ora di Via Paolo Diacono, vicino alla stazione, arrivano a costare più del biglietto andata e ritorno Benevento-Roma: un chiaro invito alle popolazioni limitrofe a preferire la stazione di Afragola a quella di Benevento. Ed ancora, gli abbonamenti si riducono di numero e i prezzi salgono.
Dietro c’è un percorso amministrativo pieno di vuoti. Nel 2022, con le delibere 229 e 252, la Giunta avvia l’affidamento della gestione parcheggi tramite project financing, promettendo di portare la questione in Consiglio Comunale dopo le verifiche preliminari, come ribadito dal Segretario Comunale il 20/12/2022. Quel passaggio diretto e specifico non risulta mai avvenuto: con la determina dirigenziale n. 9 del 31/10/2023 si approva l’Avviso pubblico, scegliendo direttamente il project financing per 10 anni e un aggio annuo di 100.000 euro per il Comune, richiamando solo le delibere di Giunta.
Nel 2024 la Giunta prende atto della rinuncia della prima classificata e avvia la negoziazione diretta con la seconda, TMP srl. A gennaio 2025 approva la documentazione tecnica e dichiara autonomamente l’interesse pubblico. Il Consiglio Comunale, in tutto questo, resta a guardare. A luglio 2026 la durata dell’affidamento sale a 15 anni, l’aggio cresce di 10.000 euro annui, a fronte di ricavi stimati complessivamente in 30 milioni di euro. Con la concessione ormai assegnata alla società Benevento Mobilità srl, la Giunta approva anche un “piano di adattamento” che modifica la destinazione degli stalli blu, di fatto intervenendo sulla sosta urbana, materia che riguarda il Piano urbano dei trasporti e che spetterebbe al Consiglio. Tutto in nome di una “sperimentazione”.
Ricostruire questo percorso serve a mettere in luce l’incongruenza dei costi, i vuoti procedurali e la mancanza di una visione coerente. Per questo si chiede di sospendere la sperimentazione, fare chiarezza e riportare la questione in Consiglio Comunale, nel tentativo di sanare, dove possibile, i deficit procedurali e riaprire un dialogo vero con la città. Sui dettagli sarà indetta una conferenza stampa aperta a contributi di riflessione.

 

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