Con le due delibere dello scorso maggio, la Regione ha ridefinito i criteri di premialità e di conferma dei direttori generali delle aziende pubbliche sanitarie, orientandoli agli esiti clinici e alla qualità dei servizi.
Un quadro di obiettivi che si articola per macro-aree a peso specifico, in modo da garantire un peso prevalente alla performance di salute e un peso adeguato agli obiettivi gestionali realmente indicativi di una buona amministrazione, tra i quali l’equilibrio economico e la tempestività delle prestazioni.
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