“Benevento deve essere rivoltata come un calzino”: cosa intendeva dire?
“Questa frase è stata pronunciata dal nostro coordinamento in maniera unanime quando abbiamo capito che era in atto un tentativo delle “truppe mastellate” di invadere il campo del centro sinistra in città, come se improvvisamente fossimo tutti dalla stessa parte. È un’affermazione forte che indica la nostra presa di distanza dal sistema di governo di questo territorio che sta asfissiando Benevento. Il mastellismo ha fatto danni importanti non valorizzando il nostro ecosistema, non dotandoci di un vero piano energetico, privandoci di un vero processo di digitalizzazione, questa maggioranza non ha risposto alle attese della qualità di vita nelle contrade, ancora non servite dal trasporto pubblico locale, nè ha sviluppato un programma serio per le politiche giovanili. In questa assenza di visione e di veri contrappesi allo strapotere del brand del sindaco è piombato il PNRR con i suoi finanziamenti ultra milionari”.
“Era normale che in un tessuto culturale del genere si sviluppassero i batteri della corruzione e degli ingenti danni ambientali a cui stiamo assistendo. Vorremmo poter declinare un’idea di città di entroterra capace di attrarre alla “restanza” giovani e famiglie, in cui la qualità della vita di tutti viene prima di un posizionamento elettorale. Ecco cosa intendiamo con il verbo “rivoltare”: prima le persone, e l’ambiente in cui vivono, poi l’agenda dei politici”.
Angelo Moretti è tornato un protagonista del dibattito politico ormai da diversi mesi. Il suo attivismo lascia intuire che sarà ancora in corsa alle Comunali, per gareggiare ancora per il sindacato.

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