Legge elettorale, indicazione del premier e premio di maggioranza: ecco come si vota con il ‘Melonellum’

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Roma, 16 lug (Adnkronos) – Premio di maggioranza, indicazione del premier, liste bloccate e voto ai fuori sede. Ecco come si voterà con la legge elettorale ‘Bigmami bis’ o anche ‘Melonellum’, che ha superato il primo scoglio con l’approvazione alla Camera. Il provvedimento dovrà adesso essere approvato dal Senato, prima di diventare legge. E se a palazzo Madama verrà modificato, magari con l’introduzione delle tanto discusse preferenze, dovrà tornare a Montecitorio per una terza lettura.

INDICAZIONE DEL PREMIER- Nel programma elettorale che viene depositato in vista delle elezioni, le forze politiche devono indicare nome e cognome di chi verrà proposto per l’incarico di presidente del Consiglio, il tutto nel rispetto delle prerogative del presidente della Repubblica così come previsto dalla Costituzione..
RACCOLTA DELLE FIRME – Non tutti i partiti presenti al voto dovranno raccogliere le firme per presentare le proprie liste. La legge prevede l’esonero per i partiti che hanno un gruppo parlamentare in almeno una delle due Camere al 31 dicembre 2025. Al netto, non rientrano nell’esonero formazioni comunque già presenti in Parlamento come Futuro nazionale, +Europa e Partito liberaldemocratico.
PLURICANDIDATURE – Previsto l’obbligo della presentazione di liste in almeno un terzo delle circoscrizioni alla Camera. Mentre per ottenere il premio i candidati nelle liste circoscrizionali devono presentarsi anche in almeno uno dei collegi plurinominali della circoscrizione in cui è stata presentata la sua lista circoscrizionale.
LISTE BLOCCATE (NIENTE PREFERENZE) – Le liste presenti sulla scheda sono bloccate con massimo sei candidati per simbolo nei collegi plurinominali.
PREMIO DI MAGGIORANZA- Previsto anche in questa legge in premio di maggioranza, 70 seggi alla Camera e 35 al Senato, ottenuto con almeno il 42% per cento dei voti in ciascuna della due Camere. Altrimenti i seggi vengono assegnati con il sistema proporzionale. Previsto, però, un tetto di massimo totale: alla Camera 220 seggi, al Senato 113. Nel caso di superamento del tetto, i seggi in eccesso sono sottratti alla lista assegnataria del premio nel proporzionale.
SBARRAMENTO – Resta al 10% per le coalizioni di liste e al 3% per le liste singole.

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