Si è concluso con una sentenza di condanna il processo a carico di un sessantenne, di fuori regione, accusato di violenza sessuale e lesioni aggravate. Il Tribunale, pur riconoscendo l’ipotesi attenuata del fatto di minore gravità, ha inflitto all’uomo una pena di 2 anni e 6 mesi di reclusione, disponendo inoltre il risarcimento dei danni in favore della parte civile, la cui quantificazione sarà stabilita in sede civile.
La decisione del giudice è arrivata nonostante la richiesta di assoluzione formulata dallo stesso pubblico ministero a cui si era ovviamente associata la difesa dell’imputato, sostenuta dall’avvocato Claudio Sgambato. Di parere del tutto opposto la parte civile che, assistita dall’avvocato Valeria Crudo, ha insistito fino all’ultimo per l’affermazione di responsabilità penale dell’uomo, vedendo infine accolte le proprie tesi.
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