Roma, 14 lug. (Adnkronos) – “Noi abbiamo fatto uno sforzo enorme in questi anni che è quello di riorganizzare questa azzienda per cercare di proiettarla verso quella che è la grande sfida, cioè la sua trasformazione in una grande digital media company”. Così all’Adnkronos Giampaolo Rossi, amministratore delegato della Rai, nel corso di AdnTalks.
Intervistato dal direttore Davide Desario, l’amministratore delegato ha parlato tra le altre cosa anche di Vigilanza, canone, utili Rai, Milo Infante e Medaiset.
Parlando della Rai, Rossi ha sottolineato: “L’abbiamo fatto attraverso operazioni di razionalizzazione ovviamente dei costi, e soprattutto con un piano industriale immobiliare che abbiamo avviato e che osservatori terzi hanno definito il piano immobiliare più ambizioso della storia della Rai”. “Tutto questo sta portando dei buoni risultati”, ha quindi osservato, citando “il bilancio in attivo con cui abbiamo chiuso l’anno”, con l’azienda che torna in utile dopo 8 anni. Con questi risultati “per la prima volta la Rai può dare un premio di risultato al 100%”.
“Non abbiamo cancellato delle nuove puntate, abbiamo cancellato repliche che sono comunque visibili su Raiplay. E’ stata una forma di cautela del brand dell’azienda”, ha poi detto in merito alla sospensione delle repliche estive di ‘Report’.
“Da parte nostra è un tema legato non tanto al funzionamento dell’azienda, perché l’azienda ovviamente procede con le prerogative che sono proprie del consiglio d’amministrazione e dei vertici che sono operativi al 100%. C’è ovviamente un tema di ruolo politico, la commissione di Vigilanza ha anche il compito di vigilare appunto sul mantenimento del pluralismo dell’informazione, quindi è chiaro che questo elemento qui è un elemento che non disturba l’attività dell’azienda ma in qualche modo crea uno scenario non tranquillo”, sottolinea Rossi. Quanto alla “lettera del ministro Urso ha una sua totale legittimità. Lui è il garante del rispetto dei vincoli del contratto di servizio. E’ stata uno stimolo del ministro ai politici affinché venga ripristinata la Vigilanza”, ha detto ancora Rossi.
“Personalmente sono legato a Milo Infante da rapporti di stima e amicizia, e mi auguro per lui il massimo successo a Mediaset. Sono però rimasto spiacevolmente colpito dalla sua intervista nei confronti della Rai e dei colleghi. Quando ci si avvia da un’altra parte non si dovrebbe parlare male di una azienda che ti ha tutelato. A Milo Infante la Rai ha garantito protezione e tutela anche nei periodi in cui non era in auge. Il valore di questa azienda dovrebbe essere sempre riconosciuto”, ha affermato Rossi aggiungendo: “Esiste un mercato della tv molto vivo. Gli aspetti economici sono aspetti importanti, il mercato ha soggetti molto più ricchi della Rai ma ci sono anche elementi di prospettive. La Rai ha una quantità di talent e di professionisti, un patrimonio incredibile che ha anche un alto tasso di ricambio”. Sul nome della nuova trasmissione di Infante a Mediaset è arrivata una battuta: “Fa un po’ ridere che ‘Ore 14’ diventi ‘Ore 11’, ma fa parte delle sfide”.


