Duplantis: “Il fair play è lo specchio della vita. Il muro dei 6,40? È uno dei miei grandi obiettivi”

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Firenze, 3 lug. – (Adnkronos) – “Lo sport deve essere corretto, perché è lo specchio della vita”. Con queste parole Armand Gustav Duplantis, due volte campione olimpico e primatista mondiale del salto con l’asta, ha ricevuto ieri sera a Firenze, durante una cerimonia al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il Premio Internazionale Fair Play Menarini nella categoria “Personaggio Mito”.
Il fuoriclasse svedese con cittadinanza statunitense non ha nascosto l’emozione per il riconoscimento: “Sono davvero felice di essere qui. Ricevere questo premio è un grande onore perché il fair play è un valore fondamentale. Non avevo mai vinto un riconoscimento come questo e per me è davvero speciale”.
Duplantis ha poi raccontato uno degli episodi che meglio rappresentano il significato del premio, ricordando una gara del 2021 disputata sotto la pioggia insieme all’americano Sam Kendricks. “Ho sentimenti contrastanti perché quella gara l’ho persa, ma ci alternavamo a tenerci l’ombrello per evitare che il grip dell’asta si bagnasse. Io l’ho fatto per lui e lui l’ha fatto per me. È stato un bellissimo gesto di fair play. Tra noi astisti c’è grande rispetto, fratellanza e spirito di squadra”.

Il primatista mondiale ha quindi parlato dei suoi obiettivi, confermando di puntare sempre più in alto. Alla domanda sulla possibilità di superare quota 6,40 metri, Duplantis non si è nascosto: “È il mio piano. Penso di avere ancora tanti record mondiali nelle gambe. Il mio obiettivo è continuare a migliorare un po’ alla volta. I 6,40 metri sono sicuramente uno dei miei principali traguardi”.
Dietro ai suoi successi c’è anche una fiducia incrollabile nei propri mezzi. “Penso sempre che vincerò. Ho questa sicurezza da tanto tempo, anche prima di iniziare a vincere. Quando entro in pedana mi sento il migliore e credo che un atleta debba avere questa convinzione per poter competere al massimo livello”.
Non è mancato un passaggio dedicato a Jannik Sinner, con il quale condivide la residenza nel Principato di Monaco. “Viviamo vicini e Monaco è un posto piccolo, quindi ci capita di incontrarci spesso quando lui è in città. È un ragazzo fantastico e in questo momento lo stiamo tutti sostenendo con entusiasmo a Wimbledon”.

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