Firenze, 3 lug. – (Adnkronos) – “Ricevere il Premio internazionale Fair Play Menarini è un motivo di grande orgoglio, anche a nome dello sport che rappresento”. Con queste parole Daniele Garozzo, campione olimpico di fioretto e oggi vicepresidente vicario della Federazione Italiana Scherma, ha commentato il riconoscimento ricevuto ieri sera a Firenze, durante una cerimonia al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, dove è stato premiato nella categoria “Promozione dello Sport”. Garozzo, oro olimpico a Rio 2016, argento a Tokyo 2020 e campione europeo nel 2017, ha spiegato come il fair play sia un valore profondamente radicato nella scherma.
“Oggi mi hanno chiesto quale fosse il gesto di fair play più bello che ho ricevuto o compiuto durante la mia carriera e mi è venuto subito in mente una situazione che nel nostro sport è quasi naturale. Può capitare che l’arbitro assegni una stoccata a un atleta e che sia proprio lui ad alzare la mano per dire: ‘No, il punto è dell’altro’. È un gesto che nella scherma accade con una certa frequenza. Sarebbe come vedere un attaccante cadere in area di rigore, rialzarsi e dire all’arbitro: ‘No, non è calcio di rigore’. Per questo credo che scherma e fair play siano due concetti che vadano perfettamente d’accordo. Sono stato orgoglioso di rappresentare questo sport da atleta e oggi lo sono anche nel mio ruolo istituzionale».
L’ex fiorettista ha poi sottolineato il valore educativo della disciplina, spesso definita “sport minore” perché sotto i riflettori soprattutto durante i Giochi Olimpici: “La scherma è uno sport estremamente educativo sotto moltissimi aspetti. È vero che gode di grande visibilità soprattutto ogni quattro anni, durante le Olimpiadi, ma stiamo lavorando per far crescere il movimento anche sotto questo profilo. I risultati sportivi ci hanno sempre dato ragione, ma sono ancora più orgoglioso del fatto che, pur essendo una comunità relativamente piccola, riusciamo a formare persone che poi portano valore aggiunto alla società”.
La Federazione Italiana Scherma conta circa 25-30 mila tesserati, un numero contenuto che, secondo Garozzo, rappresenta però un ambiente sano e ricco di opportunità per i più giovani. “Nella nostra federazione crescono ragazzi che diventano i professionisti di domani. È un ambiente sano, educativo, dove si cresce bene sia dal punto di vista sportivo sia da quello umano. Per questo invito i genitori ad avvicinare i propri figli alla scherma. Anch’io, quando diventerò padre, li porterò volentieri in palestra perché è un ambiente culturalmente ed educativamente molto valido”, ha sottolineato Garozzo.
Lo sguardo è ora rivolto ai Campionati del Mondo in programma a luglio a Hong Kong, dove Garozzo sarà presente come capo delegazione. “Abbiamo una squadra fortissima. Arriviamo dalla vittoria agli Europei, una soddisfazione enorme, ancora più significativa perché ottenuta in Francia. Allo stesso tempo, però, il livello internazionale si è alzato tantissimo. Oggi la scherma è davvero uno sport globale: le medaglie si vincono in Asia, a Hong Kong c’è l’attuale campione olimpico del fioretto, che ha conquistato l’oro a Parigi battendo Filippo Macchi e che aveva già superato me nella finale olimpica di Tokyo. Anche le nazioni africane stanno conquistando medaglie. Per questo dobbiamo continuare a lavorare con serietà e professionalità per mantenere altissimo il nostro livello. Sono convinto, però, che anche questa volta l’Italia saprà farsi trovare pronta e non deluderà le aspettative”.




