Ian Thorpe: “Il fair play? È il modo in cui vinci”

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Firenze, 2 lug. – (Adnkronos) – Il nuoto avrà la sua casa più spettacolare di sempre, il fair play resta il valore che dà senso alle vittorie e l’Australia si prepara a vivere una nuova era grazie al talento di Cameron McEvoy. Ian Thorpe guarda al futuro senza dimenticare i principi che hanno accompagnato tutta la sua carriera di nuotatore. Il cinque volte campione olimpico australiano, nove medaglie ai Giochi in totale, è tra i protagonisti della 30/a edizione del Premio Internazionale Fair Play Menarini a Firenze, in qualità di Ambasciatore.
L’appuntamento più atteso è già quello di Los Angeles 2028. Thorpe ha visitato personalmente il SoFi Stadium, destinato a ospitare le gare di nuoto, e non nasconde l’entusiasmo. “Per quanto riguarda il nuoto, questa sarà la sede più grande che lo sport abbia mai avuto”, racconta. “È una straordinaria opportunità per mostrare il nostro sport nel migliore dei modi. Riempiamo davvero gli stadi e credo che questo metta in evidenza la forza e il fascino del nuoto.” Le Olimpiadi californiane porteranno anche una novità organizzativa: le gare di nuoto saranno collocate nella seconda parte del programma olimpico. “È qualcosa di nuovo. Probabilmente l’Australia partirà in ritardo nel medagliere, ma ci adatteremo”, osserva con il sorriso.
Accanto all’entusiasmo resta però qualche interrogativo sull’organizzazione dei Giochi. Thorpe spera che gli organizzatori abbiano fatto tesoro dell’esperienza di Parigi: “Spero che a Los Angeles abbiano imparato da alcune delle esigenze espresse dagli atleti durante le Olimpiadi francesi. E naturalmente speriamo che anche i trasporti pubblici funzionino bene: è la grande preoccupazione di molti. Però mi hanno rassicurato e mi è stato detto che andrà tutto bene.”

Da Ambasciatore del Premio Fair Play Menarini, Thorpe torna sul concetto che più gli sta a cuore. Per lui la correttezza sportiva non coincide semplicemente con il rispetto delle regole: “Ciò che conta nel fair play non è soltanto quello che fai, ma il modo in cui lo fai. È il rispetto che ricevi dai tuoi avversari, quello che nutri verso chi ti ha preceduto e ti ha ispirato. Ma è anche la capacità di ispirare una nuova generazione a compiere imprese straordinarie.”
L’ex campione australiano ricorda uno degli episodi che più lo hanno segnato nella sua carriera: “Mi sono sentito dire da altri atleti: ‘Avrei preferito non partecipare a quella gara, perché volevo soltanto vederti fare quello che hai fatto’. Sono momenti unici che ci ricordano perché lo sport sia così importante e perché il fair play abbia un valore fondamentale.”
Secondo Thorpe, le lezioni dello sport vanno ben oltre il risultato: “Lo sport è gioia, ma insegna anche che impegno, determinazione e tenacia sono qualità fondamentali nella vita. Non sempre le cose andranno come desideri, anche se avrai dato tutto te stesso. È una lezione che vale dentro e fuori dalla piscina.”

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