Animali, sondaggio Roborock rivela come cambia l’igiene domestica per i pet parent italiani

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Roma, 22 giu. – (Adnkronos) – Vivere con un animale domestico è una gioia condivisa da milioni di italiani, ma per il 58% dei proprietari la gestione quotidiana di peli e impronte sui pavimenti si trasforma in una ‘guerra continua’ contro lo sporco. È quanto emerge da un recente sondaggio condotto da Roborock, leader globale nella robotica domestica ultra-intelligente, che ha analizzato il rapporto tra pet parenting e igiene domestica. Il questionario, lanciato in concomitanza con il Prime Day di Amazon e l’inizio dell’estate, periodo che notoriamente porta con sé maggiori difficoltà di gestione dei pet tra spazi interni ed esterni, evidenza ampia fiducia nei dispositivi smart, con alcune eccezioni. Sebbene infatti ben il 66% degli intervistati riconosca nei robot aspirapolvere e lavapavimenti alleati fondamentali per la gestione quotidiana della casa, la convivenza con gli amici a quattro zampe continua a sollevare sfide tecnologiche e psicologiche importanti per i padroni. In particolare, i giovani risultano essere i fan più accaniti della tecnologia: l’83% di loro dichiara che il robot lavapavimenti cambia “moltissimo” la vita, eliminando lo stress. Tra gli over 40 prevale invece un approccio più pragmatico con il 33% degli intervistati che lo considera comunque un aiuto importante e un solido supporto nella gestione della casa.

Ma come reagiscono i nostri amici a quattro zampe all’intruso tecnologico che gira per casa? Sorprendentemente, nella maggior parte dei casi vince l’apatia: ben il 45% dei proprietari dichiara che il proprio pet mostra un’indifferenza totale, tanto da rimanergli addormentato accanto costringendo il robot a spostarsi per lavare intorno a lui. Per la restante metà dei pet, invece, la convivenza è decisamente più movimentata: il 23% mostra diffidenza o paura, fuggendo in un’altra stanza al primo movimento del dispositivo, mentre il 19% vive la presenza del robot come una vera e propria sfida, tentando di “attaccarlo” mentre è in funzione. Proprio per questo, la sensibilità verso il benessere psicologico del proprio animale è rappresentata dal 19% dei padroni che si dice preoccupato di stressare il pet con rumori o movimenti improvvisi. Dalla ricerca emergono chiaramente quali siano le preoccupazioni principali degli utenti che azionano il dispositivo smart in presenza di animali. Al primo posto svetta il timore dei grovigli: il 44% degli intervistati teme infatti che la quantità significativa di pelo perso dai pet possa bloccare le spazzole o le ruote del robot, costringendoli a continui interventi di manutenzione manuale. La ‘guerra quotidiana’ contro i peli è un fenomeno sentito a livello nazionale, ma al Nord si vive con maggior preoccupazione: qui, ben il 79% dei proprietari di animali si sente sfinito dalla lotta a peli e detriti portati dall’esterno dai propri pelosetti, mentre al Sud e nelle isole, si registra una propensione leggermente superiore a ‘vivere la cosa con filosofia’.

Guardando alle fasce d’età, emerge un forte contrasto generazionale. I più giovani si confermano i più esigenti e, al tempo stesso, i più aperti allo smart cleaning. Tra i proprietari di pet under 40, l’84% vive la gestione quotidiana di peli e impronte come uno “sfinimento”, una quota che scende al 74% tra gli over 40. La prova dell’ospite: il 31% dei padroni fa fare il ‘doppio turno’ al robot, al Centro-Sud i padroni di casa più ansiosi. L’igiene della casa diventa un fattore critico soprattutto in vista di visite di amici e parenti. Sebbene la metà dei proprietari dichiari di sentirsi finalmente tranquilla e sicura del pulito grazie al robot, per alcuni l’ansia da prestazione non scompare del tutto. Il 31% degli intervistati ammette infatti di provare ancora imbarazzo per peli o odori residui e, per estrema sicurezza, confessa di far fare al dispositivo un doppio turno di pulizia subito prima dell’arrivo degli ospiti. Un dato che conferma come la tecnologia debba non solo pulire, ma garantire quella sicurezza visiva e olfattiva necessaria a vivere l’ospitalità in totale relax.
L’analisi geografica dei dati rivela sfumature interessanti proprio in tema di accoglienza. Gli intervistati del Centro e del Sud si dimostrano infatti più ansiosi rispetto a quelli del Nord: di fronte all’arrivo di ospiti, la necessità di programmare un doppio ciclo di pulizia completo per timore di peli o odori residui tocca il picco al Centro (50%) e al Sud/Isole (45%). Al contrario, i proprietari del Nord si rivelano decisamente più fiduciosi nella tecnologia: ben il 56% dichiara totale serenità, affermando che la presenza del robot ha azzerato ogni preoccupazione domestica. Negli anni, partendo proprio da ricerche dedicate a bisogni reali e dagli insight raccolti dagli utenti, Roborock ha sviluppato soluzioni capaci di rispondere puntualmente alle criticità evidenziate dallo studio, unendo l’efficacia della pulizia al rispetto per la sensibilità degli animali domestici.
“La tecnologia non deve solo garantire un pulito impeccabile, ma deve adattarsi con intelligenza alla routine e alla sensibilità dei pet – commenta il team di Roborock – Le nostre innovazioni mirano proprio ad azzerare lo stress dei padroni rispettando la tranquillità dei loro compagni a quattro zampe”.
L’ecosistema del brand integra infatti specifiche funzionalità pet-friendly: dai sistemi di spazzole anti-groviglio di ultima generazione, che eliminano i blocchi dovuti ai peli, fino a funzioni intelligenti che consentono al robot di riconoscere l’animale lungo il percorso, riducendo subito la potenza delle spazzole e l’impatto acustico per non spaventarlo. Inoltre, grazie alla pulizia profonda e adattiva, i dispositivi gestiscono in modo mirato le aree più critiche della casa, come le zone vicine a lettiere e ciotole. Queste caratteristiche trovano la loro espressione nel nuovo modello Saros 20, progettato per combinare massima potenza e rispetto degli spazi condivisi, affiancandosi alle note stazioni multifunzione per l’autopulizia del dispositivo, introdotte per prime sul mercato da Roborock.

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