Napoli, 18 giu. (Adnkronos) – “Siamo di fronte a un cambiamento epocale, probabilmente secondo soltanto alla rivoluzione industriale”. Lo ha affermato, da Napoli, il direttore generale dell’Inail, Marcello Fiori, a margine del convegno “Governare il cambiamento – Leadership e innovazione”, primo appuntamento di un ciclo formativo rivolto ai dirigenti di seconda fascia dell’Istituto. “Stiamo vivendo una trasformazione tecnologica, una trasformazione ecologica e una trasformazione sociale del mondo del lavoro e anche del sistema di welfare italiano”, ha spiegato Fiori, sottolineando la necessità che “l’Inail torni a essere protagonista all’interno di questi cambiamenti”.
“È fondamentale che la nostra classe dirigente sia protagonista del cambiamento e il percorso avviato con l’iniziativa di Napoli punta a rafforzare le competenze manageriali e la capacità di confrontarsi con esperienze e visioni diverse. Dobbiamo confrontarci e non avere paura di queste sfide, non dobbiamo avere l’ansia del cambiamento”, ha aggiunto Fiori. “L’obiettivo è governare il cambiamento, essere protagonisti e interpretare i nuovi bisogni e le nuove esigenze del mondo del lavoro, dei cittadini e delle imprese”.
Secondo il direttore generale Inail “la trasformazione del lavoro porterà con sé anche nuovi rischi. Dobbiamo prevenirli, perché l’economia della prevenzione deve diventare il nostro principale obiettivo. Possiamo farlo soltanto se comprendiamo dove sta andando la società e quale ruolo può giocare l’Inail nel sistema delle pubbliche amministrazioni italiane”.
“Anche noi siamo dentro questo cambiamento perché siamo una Pubblica amministrazione. Dobbiamo avere il coraggio, la lungimiranza e la determinazione per governare e anticipare il cambiamento invece che subirlo”, ha sottolineato. “Quando si è dentro una rivoluzione, a volte non si riescono neppure a vedere i confini del cambiamento. Per questo dobbiamo essere bravi a immaginare gli scenari futuri, a medio e lungo termine, perché le nostre politiche assicurative e sociali di protezione del mondo del lavoro hanno una prospettiva di almeno vent’anni”, ha proseguito Fiori. “Questa è la vera sfida, da affrontare attraverso la lettura dei dati e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale”.
Il direttore generale ha richiamato anche gli effetti dell’invecchiamento della popolazione e dell’innalzamento dell’età pensionabile. “Avremo al lavoro persone che prima magari erano già a riposo e questo significa nuove fragilità e nuovi rischi”, ha osservato. Tra le trasformazioni in atto, Fiori ha citato anche la rivoluzione della logistica e l’emergere di nuove categorie da tutelare. “Sono cambiamenti epocali che richiedono nuove protezioni”, ha detto, ricordando l’estensione della copertura assicurativa ai rider e agli studenti. “Prima nove milioni di studenti non erano considerati soggetti a rischio. Oggi siamo in grado di garantire tutela della salute e prevenzione degli infortuni anche al mondo della scuola”.
“Anche l’emersione delle malattie professionali non deve essere vista come un problema, ma come il riconoscimento di diritti che in passato venivano negati”, ha aggiunto. “La prevenzione è un bene per tutta la società, perché significa poter lavorare più a lungo, ma in salute”. “Uno dei lavori che stiamo tentando di fare è riscoprire la nostra identità. L’Inail ha una storia straordinaria e ha sempre accompagnato la crescita del sistema produttivo italiano”, ha concluso Fiori. “La nostra scommessa è non mettere in contraddizione la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori con la crescita economica. La sicurezza non è un costo, ma un investimento e un fattore di sviluppo per il Paese”.


