Milano, 17 giu.(Adnkronos) – “Negli ultimi anni c’è stata la rivoluzione dell’Intelligenza artificiale, però l’IA ha un problema: è generica, non conosce come funziona il business specifico di un’azienda, e quindi ha bisogno di essere consapevole dei dati e dei processi. Questo è ciò che fa ServiceNow: porta l’Intelligenza artificiale nel contesto operativo di ogni azienda”. A dirlo è Antonio Rizzi, VP Solution Consulting di ServiceNow, a margine del ServiceNow AI Summit. L’evento, ora in corso negli East End Studios di Milano, rappresenta un’occasione per scoprire le soluzioni più innovative e confrontarsi con gli esperti del settore. Un modo per esplorare le possibili applicazioni dell’Intelligenza artificiale nelle pratiche aziendali e nel lavoro di tutti i giorni. L
’incontro è stato organizzato da ServiceNow, società di software statunitense attiva da oltre vent’anni che, come ricorda Rizzi, offre una piattaforma per “semplificare e digitalizzare i processi lavorativi in azienda”. Per fare questo ha sviluppato una “AI control tower”, racconta il manager, “cioè un meccanismo di controllo che permette all’Ia di agire in sicurezza e con precisione”.
E più nel concreto, “ServiceNow mette a disposizione quello che chiamiamo ‘autonomous workforce’”, aggiunge Rizzi, “cioè dei veri e propri impiegati digitali che grazie all’IA possono prendere in carico i processi portandoli a termine in autonomia, sfruttando i dati, le regole e tutta la storia decisionale che ServiceNow ha accumulato all’interno dell’azienda”.



