Roma, 12 giu. – (Adnkronos) – “L’anno scorso abbiamo raccolto 70mila firme sulla nostra proposta di legge di iniziativa popolare che chiede che ci sia in Italia un servizio pubblico di psicologia che sia gratuito per tutti. Non sono necessari nuovi sportelli esterni ai contesti di vita: non nelle scuole, ma nelle classi, non genericamente nei luoghi di lavoro, ma all’interno degli uffici, dove le persone vivono la loro vita in comune. Dal nostro punto di vista questo è cruciale. È il primo capitolo di investimento industriale in Italia ed è la prima priorità di cui dovrebbe occuparsi la politica. Per tale ragione abbiamo proposto in Senato il nostro testo di legge per la psicologia pubblica territoriale”. E’ quanto affermato da Francesco Maesano, coordinatore campagna ‘Diritto a stare bene’ di Pubblica – un’associazione senza scopo di lucro nata per contribuire ad allargare lo spazio dei diritti e restringere il campo dell’esclusione sociale – proprio in occasione della stessa campagna, che ha trovato il suo spazio all’interno della Galleria Sordi di Roma per la tappa romana di Close the Gap, l’iniziativa organizzata da Coop dedicata all’educazione alle relazioni, al benessere e alla condivisione. Tra i partner della giornata anche la Fondazione Gino Cecchettin.
All’insegna della collettività e della pluralità, l’appuntamento ‘Una piazza per parlare di educazione alle relazioni’, ha riunito sul palco tutti gli attori che in questi ultimi 5 anni di campagna hanno incrociato in vario modo il percorso di Coop sull’uguaglianza di genere. “Con ‘Dire, Fare, Amare’ ci siamo conosciuti in modo naturale perché entrambe le campagne chiedono che ci sia, per i ragazzi, una competenza professionale all’interno dei contesti e delle classi che spieghi loro cosa è davvero importante dal punto di vista delle relazioni personali”, conclude Maesano.


