Otto inviti a dedurre notificati dalla Guardia di Finanza, in particolare dai militari del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Benevento.
Sono quelli che la Procura regionale della Corte dei Conti ha posto in essere in relazione alla gestione dei Centri d’accoglienza afferenti al Consorzio Maleventum all’indirizzo di Paolo Di Donato, ritenuto essere l’amministratore di fatto nonché dominus del Consorzio; di coloro i quali sono stati i legali rappresentanti che si sono succeduti tra il 2014 e il 2018 – ovvero Renza Fusco, Elio Ouechtati, Giuseppe Caligiure e Giovanni Pollastro – e di ex funzionari e dirigenti della Prefettura di Benevento, tra i quali Felice Panzone. Le notifiche in questione, premessa per dovuta chiarezza, non rappresentano tuttavia il frutto di una nuova operazione, di una nuova indagine ma una iniziativa che riguarda fatti già oggetto di uno dei due procedimenti penali già in essere e rispetto ai quali la Corte dei Conti lavora circa le proprie competenze, ovvero quella dell’ipotesi di danno erariale, che sono con tutta evidenza diverse rispetto a quelle afferenti al Magistrato penale. Si diceva dei due procedimenti penali che stanno interessando la Maleventum.

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