Mater Natura, mostra fotografica sul diritto della donna all’imperfezione

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Si chiama Mater Natura la mostra fotografica permanente dedicata alle donne di Cusano Mutri. A idearla e realizzarla nella sala consiliare del comune è stata Maria Grazia Sabione, cittadina e artista cusanese che, in occasione dell’8 marzo, ha voluto rendere omaggio ai tanti volti femminili che hanno segnato la storia dei vicoli e delle piazze del borgo titernino.
La sua è stata una ricerca forsennata nell’archivio storico di Cusano, dove ha potuto trovare vecchie immagini in bianco e nero, ingiallite dagli anni, ma proprio per questo autentiche. Sabione ha scelto di lasciarle intatte, di non intervenire con i moderni restauri offerti dalla tecnologia dell’oggi: le foto appartengono al ieri, e rispettarle significa rispettare le donne che vi sono immortalate. Con le loro imperfezioni, «i loro volti segnati dall’esistenza, le loro mani attraversate dal lavoro», sottolinea l’artista, perché la mostra vuole porsi in controtendenza rispetto alla pretesa di perfezione nella quale la donna è sempre stata rinchiusa. In questo senso le rughe della carta fotografica assumono un valore simbolico preziosissimo: rappresentano i mutamenti che, nel tempo, la natura opera sulle sue creature. Una legge naturale, questa sì, perfetta, e che in quanto tale non può generare imperfezioni. Il titolo della mostra, Mater Natura, sintetizza al meglio il concetto: è un richiamo alla donna come madre, generatrice di vita, e alla natura come forza che trasforma.

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