Antinori (Spallanzani): “Contro Hiv vantaggi con terapia e profilassi long acting”

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Roma, 13 mag. (Adnkronos Salute) – “Le formulazioni a lento rilascio degli antiretrovirali forniscono vantaggi sostanziali sia per la terapia che per la profilassi in popolazioni particolarmente difficili e particolarmente esposte” all’infezione da Hiv. “Possiamo annoverare tra queste le donne, perché la condizione femminile in questo contesto porta una vulnerabilità, le persone transgender, con dipendenze, con problemi psichiatrici, tutte le persone con fattori sociali sfavorenti come il basso reddito e i soggetti senza fissa dimora”. Lo ha detto oggi Andrea Antinori, direttore del dipartimento clinico dell’Istituto nazionale malattie infettive ‘Lazzaro Spallanzan’ Irccs di Roma, all’incontro ‘Oltre la cronicità del quotidiano’, organizzato a Milano da ViiV Healthcare in occasione del via libera nel nostro Paese di cabotegravir iniettabile a lunga durata d’azione (Cab La) e in compresse per ridurre il rischio di infezione da Hiv acquisita per via sessuale negli adulti e adolescenti di peso corporeo di almeno 35 kg.
Queste persone “sono mediamente non aderenti ai percorsi di cura o di prevenzione – chiarisce Antinori – Sono particolarmente vulnerabili e con le soluzioni per via orale ha diversi problemi. Problemi di aderenza, di persistenza in trattamento o in profilassi”, la cossiddetta PrEP, profilassi pre esposizione. In questi casi “intervengono formulazioni che ci permettono di fornire un’aderenza molto più elevata e più controllabile, così da intervenire con successo anche fuori dall’ospedale con soluzioni che sono molto più efficaci”.

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