Manageritalia Piemonte: “Scarsa managerializzazione freno a competitività e crescita”

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Torino, 11 mag. – (Adnkronos) – Solo 30% pmi ha manager esterni a famiglia, nanismo non solo dimensionale impedisce salto di qualità. Troppe microimprese (95,1%), pochissime grandi (0,1%) e poche piccole (4,6%) o medie (0,6%) e in generale sottomanagerializzate E’ questo il quadro delle aziende in Piemonte emerse dall’assemblea di Manageritalia Piemonte e Valle d’Aosta secondo cui la competitività e la crescita sono frenate dalla mancanza di preparazione nell’affrontare sfide complicate come la transizione energetica e digitale e da una crisi internazionale che si fa sentire e incide sulla capacità di innovare e competere. In particolare, e’ stato evidenziato, in Piemonte ci sono 10.379 dirigenti di cui il 19% donne (aumentate del 71,5% negli ultimi 16 anni) e 116.598 imprese sopra i 9 dipendenti e la stragrande maggioranza di pmi è priva di manager esterni alla famiglia, presenti solo nel 30% di quelle italiane a fronte di circa l’80% di quelle di Germania, Francia e Spagna. Al gap manageriale rispetto ai principali competitor (in Italia ci sono nel settore privato 0,9 dirigenti ogni cento dipendenti, 0,9 in Piemonte e 0,3 in Valle d’Aosta e 2-4 nei principali paesi europei) si aggiunge un calo del 2% di dirigenti privati nella regione (-4,1% negli ultimi 16anni) a fronte di una crescita nazionale del 2,6% nell’ultimo anno e +17,4 dal 2008 a oggi. Situazione simile se non più marcata in Valle d’Aosta dove il calo è stato del -12,3% dal 2008 al 2024.
“Siamo convinti che il nostro territorio abbia grandi potenzialità e concrete possibilità di crescita – ha spiegato il presidente di Manageritalia Piemonte e Valle d’Aosta Alfredo Lanfredi – ma allo stesso tempo crediamo che una crescita strutturale e duratura potrà avvenire solo attraverso una robusta managerializzazione delle imprese. Affinché quanto auspichiamo si realizzi, chiediamo alle istituzioni del territorio ed in particolare alle due regioni di riferimento di fare sistema e di trovare, anche attraverso i fondi europei, una cifra importante da destinare alle imprese che vorranno investire sul loro futuro assumendo figure manageriali, quadri e dirigenti, capaci di farle crescere e competere in Europa e nei mercati internazionali. Inoltre, aggiunta ai settori manifatturieri ed al settore aerospaziale, a nostro avviso bisognerà prestare attenzione particolare a settori come i servizi, il turismo e l’accoglienza, l’informatica, l’enogastronomia”, ha detto ancora Lanfredi.
“Siamo profondamente convinti della necessità che le pmi si aprano sempre più a competenze manageriali esterne, perché oggi crescita, innovazione e competitività passano anche dalla capacità di dotarsi di professionalità adeguate alle sfide del mercato – ha osservato l’assessore regionale alle Attività produttive, Andrea Tronzano – non a caso, nel 2025 abbiamo stanziato 5 milioni di euro di fondi europei proprio per sostenere questo obiettivo. Un impegno che la Regione Piemonte compatibilmente con il bilancio vorremo riproporre. Vedremo nei prossimi mesi, se sia possibile trovare le risorse per individuare misure capaci di accompagnare le imprese in percorsi di sviluppo, innovazione e managerializzazione”. L’assemblea è stata anche l’occasione per la consegna di 141 borse di studio Manageritalia e Renzo Scianca, sostenute dal ‘Fondo Mario Negri’ destinate a studenti meritevoli dalle scuole medie fino all’università.

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