Milano, 8 mag. (Adnkronos) – “Nella democrazia moderna la complessità delle gare d’appalto non deve essere considerata come un effetto collaterale negativo ma come la necessità di tutelare una serie di diritti delle varie pluralità. Va però non subita ma gestita”. Sono le parole di Carmelo Iannicelli, consigliere tesoriere Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano, intervenendo oggi al seminario dal titolo “Aspetti gestionali nella pubblica amministrazione – Le metodologie per un efficace coordinamento dei pubblici appalti” organizzato dall’Ordine degli ingegneri della Provincia di Milano.
“Proprio per questo oggi cerchiamo di valutare i vari aspetti che derivano dall’introduzione del d.lgs 36 del 2023 (il nuovo Codice dei contratti pubblici), il vero convitato di pietra di questa riunione. Questo decreto – prosegue – ha sostanzialmente spostato il paradigma dalla procedura al raggiungimento del risultato. Noi oggi valuteremo con i vari referenti istituzionali, aziendali e della comunità professionale e cercheremo di spiegare gli effetti del decreto”.
“Questi obiettivi possono essere raggiunti tramite innovazione tecnologica, transizione digitale, uso consapevole del dato ma soprattutto con un project management efficace e, anche, attraverso una sinergia virtuosa tra pubblico e privato. Sono molto orgoglioso di essere qui oggi – conclude – perché l’ordine di Milano si conferma come referente non solo nei contorni dei propri iscritti ma dell’intera comunità, per il bene comune dei cittadini e del nostro Paese”.
