Pd, Marianna Madia lascia i dem: passa da indipendente a Italia Viva

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Roma, 04 mag. – (Adnkronos) – Marianna Madia lascia il Pd. La deputata passa da indipendente nel gruppo di Italia Viva. Si apprende da fonti parlamentari.
Madia ha già comunicato alla capogruppo del Pd Chiara Braga l’addio al gruppo dem della Camera. Come si apprende da fonti parlamentari, dovrebbe approdare al gruppo di Italia Viva dopo un possibile passaggio al Misto. La ex ministra dei governi Renzi e Gentiloni ha anche inviato un messaggio nella chat dei riformisti dem: “Amici, provo da un’altra prospettiva a costruire un pezzo di centrosinistra. Sempre uniti per lo stesso obiettivo: liberare l’Italia da questo pessimo governo. Vi abbraccio tutti”.
“L’ingresso di Marianna Madia nel gruppo Italia Viva-Casa Riformista è una buona notizia per tutti. Lo è per i riformisti del centrosinistra che vogliono costruire una casa diversa ma collegata e complementare al Pd. Lo è per me personalmente perché ritrovo un’amica, una compagna di strada, una colonna del mio Governo. Noi crediamo nel bipolarismo e non vogliamo pasticci o inciuci: siamo dalla parte del centrosinistra senza se e senza ma. Perché il centrosinistra vinca, tuttavia, c’è bisogno di un polo riformista forte e solido. Marianna lavorerà con noi per costruirlo con la capacità e la determinazione che tutti le riconoscono. Benvenuta”, il commento del leader di Iv, Matteo Renzi.

“Metto a disposizione la mia straordinaria inesperienza, riempirò questo spazio. Era questo che serviva a questo progetto in cui credo molto”. Era il febbario del 2008 quando Walter Veltroni convocò a sopresa i giornalisti per un annuncio. La sopresa era la presentazione di una giovane candidata, Marianna Madia, che divenne subito celebre per le sue frasi sull’inesperienza. Il leader del Pd aveva deciso di correre alle elezioni non come capolista a Roma e a Milano, lasciando la testa della lista a due under 30, Madia a Roma e Matteo Colaninno a Milano. Per la giovane candidata è iniziata così una carriera politica che l’ha portata, da ministra, a Palazzo Chigi, sempre nel Pd. Fino all’addio annunciato oggi.

Classe 1980, Madia è diplomata al liceo francese Chateaubriand con ‘mention bien’, poi laureata con lode alla Sapienza in Scienze politiche. Ha collaborato con l’Areal di Enrico Letta e anche con Italianieuropei. Veltroni, amico del papà Stefano, scomparso giovanissimo, giornalista, attore e uomo politico, la chiamò per un colloquio al Loft quando lei era praticamente senza curriculum per chiederle di candidarsi: “Per troppo tempo questo Paese è stato avaro con le sue energie migliori”, spiegò poi il leader dem.
Subito eletta nel 2008, Madia è rimasta deputata ininterrottamente fino a questa legislatura. Con l’arrivo di Matteo Renzi alla guida del Pd, c’era stata la svolta: il neosegretario la nomina nel 2013 responsabile Lavoro nella segreteria nazionale. Poi, nel 2014, Renzi la indica come ministra per la Pa, ruolo che le viene confermato anche dal premier Paolo Gentiloni dopo la caduta del governo Renzi.

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