Roma, 26 mar. (Adnkronos Salute) – Rispetto al disegno di legge sulla revisione della disciplina della Croce rossa, approvato ieri dalla Camera dei deputati in via definitiva, la Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche (Fnopi) apprezza “la più volte auspicata modifica della denominazione ‘infermiere volontarie’ sostituita da termini più appropriati come ‘ausiliario sanitario militare Cri’ e ‘operatore di supporto sanitario Cri'”. Ma “nonostante questo intervento che evita confusione e sovrapposizioni con la figura dell’infermiere laureato”, per la Fnopi restano “grandi perplessità rispetto all’inserimento dei soli dirigenti infermieri tra le categorie del personale direttivo del Corpo militare volontario”.
Per la Federazione degli infermieri, si legge in una nota, “citare nel testo della legge unicamente i dirigenti infermieri è limitante poiché esclude gli infermieri laureati magistrali dal ruolo ufficiali e questo comporta un restringimento importante della platea all’accesso tra le categorie del personale direttivo. Di fatto, si compromette in maniera importante la presenza degli infermieri all’interno della Croce rossa italiana”.
“Ci auguriamo – conclude Fnopi – che il ministero della Difesa voglia riconoscere l’importante contributo degli infermieri estendendo tale possibilità, in via interpretativa, attraverso i decreti legislativi attuativi, a tutti gli infermieri in possesso della qualifica accademica che dia luogo all’accesso alla posizione dirigenziale”.

