Si chiude rapidamente la fase delle indagini preliminari per uno degli episodi di cronaca nera più atroci che abbiano colpito il Sannio negli ultimi anni. Salvatore Ocone, il 56enne responsabile del massacro della sua stessa famiglia avvenuto a Paupisi, comparirà direttamente davanti alla Corte d’Assise il prossimo 20 maggio. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento ha infatti accolto la richiesta di giudizio immediato avanzata dalla Procura della Repubblica, guidata dal procuratore facente funzione Gianfranco Scarfò. La vicenda, come tragicamente noto, risale a pochi mesi fa, quando la tranquilla comunità di Paupisi fu sconvolta dalla furia cieca dell’uomo. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Ocone aggredì i propri familiari con una ferocia inaudita, utilizzando pietre e corpi contundenti. Sotto i colpi dell’uomo caddero la moglie, la 49enne Elisa Polcino, e il figlio minore della coppia, un ragazzo di soli 15 anni. Entrambi persero la vita a causa delle gravissime lesioni riportate durante l’aggressione tra le mura domestiche.

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