Pisano (Aba Roma): “Con realme 16 Pro ‘Portrait of Italians’ sarà unico”

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Milano, 17 mar. (Adnkronos) – “Il progetto ‘Portrait of Italians’ è un’opportunità inusuale: i nostri studenti avranno a disposizione per quasi due mesi, 24 ore al giorno, un realme 16 Pro per registrare e codificare il tema del progetto. Non è una cosa banale: non accade in un’aula, in uno studio o in un atelier, ma nella vita vera. Avere un progetto artistico che si focalizza su questo è un’occasione unica”. Così Claudio Libero Pisano, official representative of the Rome academy of Fine arts professor of Contemporary museology, intervenendo oggi a Milano, alla presentazione della serie realme 16 Pro, scelta come smartphone ufficiale della Scuola di fotografia e video dell’Accademia di Belle arti di Roma. Da aprile 2026, gli studenti utilizzeranno i dispositivi nei corsi di ritratto per sperimentare tecniche di fotografia mobile, lavorando su composizione, luce e storytelling visivo, si legge in una nota.
 
“Una collaborazione che rientra pienamente nell’identità dell’Accademia, che rappresenta un’istituzione di alta formazione -afferma Pisano-. Il nostro obiettivo è avvicinare gli studenti non solo a una solida preparazione teorica, ma al mondo che li aspetta fuori. È un passaggio fondamentale dal punto di vista pedagogico”. Per il professore, “la collaborazione di realme con l’Accademia di Belle arti rappresenta una grandissima opportunità che va oltre il piano istituzionale” perché offre agli studenti “la possibilità di misurarsi ai massimi livelli con le nuove tecnologie, una delle sfide più importanti che i musei e le istituzioni culturali oggi devono affrontare”. Poi aggiunge: “Tra i partecipanti ci sono fotografi professionisti in divenire, ma anche artisti: dobbiamo valutare la creatività di ognuno, perché esiste un tipo di fotografia che richiede di essere letta con un altro punto di vista”.
 
Lo smartphone diventa dunque uno strumento di eccellenza artistica pienamente riconosciuto. “La telefonia mobile riveste un ruolo fondamentale anche sotto il profilo formativo -osserva Pisano-. Siamo abituati a un’attività culturale estremamente performante e lo smartphone può fissare questi momenti, dando un contributo altissimo all’identificazione dello spazio quotidiano che i nostri studenti registrano”. Le immagini nate su smartphone diventeranno opere d’arte destinate a un’esposizione che si terrà a giugno nella sede di Campo Boario. “L’arte è dappertutto -afferma Pisano- e noi la declineremo coinvolgendo anche gli studenti del Dipartimento curatoriale, che avranno il compito di raccontare ciò che selezioneremo”. Poi conclude: “L’idea è quella di coprire con le immagini prodotte dai ragazzi non solo lo spazio espositivo, ma una parte intera dell’Accademia”.

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