Referendum: Serracchiani, ‘Ciriani conferma, vogliono Pm sotto esecutivo’

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Roma, 25 feb. (Adnkronos) – “Secondo il sottosegretario Fazzolari Putin al referendum voterebbe no. Aggiunge il ministro Ciriani che i cittadini valutino se vogliono il sistema stile russo dove non c’è la separazione delle carriere che c’è invece in tutti ‘i paesi democratici evoluti occidentali’. Anche il ministro Ciriani confessa il vero obiettivo della riforma: mettere il Pm sotto l’esecutivo”. Così Debora Serracchiani, responsabile Giustizia nella segreteria nazionale del Pd.
” Infatti, in quasi tutti i paesi democratici evoluti, c’è una forma di separazione delle carriere, ma in quasi tutti quei paesi però è anche consentito di cambiare di ruolo senza limiti nel corso della propria carriera, cosa che in Italia è oggi possibile una sola volta. Ed in tutti quei paesi il Pm è un organo che dipende dall’esecutivo (Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi, Slovenia, Spagna, Svezia, solo per citarne alcuni). Pure negli Usa, tanto cari alla presidente Meloni e al ministro Nordio, il Pm è un organo fortemente politicizzato, posto che, a livello statale, è spesso eletto direttamente dal popolo e, a livello federale, è nominato dall’esecutivo. E soprattutto, in nessuno di quei paesi i magistrati vengono estratti a sorte”.
“Evidentemente certi obiettivi vengono da un passato la cui fiamma ancora arde, se è vero che Almirante nel 1971 fu il primo firmatario di una proposta di legge che prevedeva il sorteggio dei magistrati e se nel 1941 l’allora ministro fascista della giustizia Dino Grandi, nel presentare il nuovo Ordinamento giudiziario, affermava: ‘Ho naturalmente respinto il principio del cosiddetto autogoverno della Magistratura, incompatibile col concetto dello Stato fascista’. La storia si ripete e non è una farsa. Per questo votiamo No”.

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