Rider: Bonelli, ‘4 euro l’ora schiavismo ma destra dice no a salario minimo’

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Roma, 25 feb. (Adnkronos) – “Il provvedimento della Procura di Milano su Deliveroo conferma un quadro gravissimo: compensi sotto la soglia di povertà e condizioni di lavoro che non garantiscono un’esistenza dignitosa. Questo non è lavoro autonomo: è schiavismo. Parliamo di lavoratori pagati poco meno di 4 euro l’ora, governati da un algoritmo che di fatto organizza tempi, prestazioni e continuità del reddito. I dati emersi nell’indagine sono allarmanti: secondo la Procura, l’80% dei rider analizzati risulta sotto la soglia di povertà, con uno scostamento medio di 7.600 euro annui e punte che arrivano a oltre 15.000 euro e con 12 ore di lavoro giornaliero”. Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.
“L’articolo 36 della Costituzione è chiaro: ogni lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro e, in ogni caso, sufficiente per un’esistenza libera e dignitosa. Il governo continua a dire no al salario minimo, mentre migliaia di rider restano intrappolati in paghe indecenti. Senza una soglia legale, migliaia di persone restano esposte a retribuzioni inadeguate e a modelli che trasferiscono tutto il rischio su chi lavora. È una scelta politica di un governo contro i lavoratori”.
“A tutte le piattaforme di delivery ribadiamo un principio semplice: rispettare la legge e la Costituzione. Basta algoritmi usati per comprimere diritti e salari. Servono tutele vere, contratti regolari e una paga minima legale. Grazie all’autorità giudiziaria che con questa indagine ha scoperto forme di sfruttamento vergognose una vicenda che fa emergere l’assenza del del governo e della politica nel contrastare queste furbe di neo schiavismo lavorativo”.

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