Roma, 17 feb (Adnkronos) – “Ci auguriamo con tutto il cuore che i nostri prigionieri tornino a casa, le famiglie sono unite nella lotta comune. Incontri come quello di oggi sono molto importanti perché aprono strade per le ricerche e ci danno fede e speranza. Da soli non ce la faremo ma grazie a tutti i nostri partner sentiamo che non siamo soli e questo ci aiuta ad andare avanti per lottare per il ritorno di ogni difensore a casa. Solo quando questo accadrà, la guerra potrà dichiararsi finita.” Lo hanno affermato le donne ucraine presenti oggi all’incontro “Tutela dei diritti e solidarietà: dialogo con le associazioni dei familiari dei prigionieri ucraini”, che si è tenuto al Consiglio regionale del Lazio.
“So che ci state ascoltando e ci state supportando – proseguono – Chiediamo il vostro intervento a livello internazionale, per velocizzare il processo per trovare e identificare le persone scomparse. La voce delle nostre famiglie non può essere lasciata in silenzio, speriamo che il vostro aiuto permetta di spostare i muri dell’indifferenza.”
“Non chiediamo l’impossibile, ma almeno la base. La vostra voce può diventare la voce di chi oggi non può parlare. Crediamo nel diritto internazionale non solo sulla carta. L’intervento umano è più importante di quello politico”, concludono le donne ucraine.

