Referendum: Ruotolo, ‘votare No per difendere Costituzione’

117

Roma, 16 feb. (Adnkronos) – “Ormai manca un mese al referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati. E la posta in gioco è sempre più chiara. Non è vero —come ci raccontano— che così la giustizia diventerà più efficiente. La verità è un’altra. Qui siamo di fronte a un attacco a un pilastro della nostra Costituzione. Perché la magistratura, in una democrazia, deve essere indipendente da tutti gli altri poteri. Senza se e senza ma”. Così Sandro Ruotolo, componente della segreteria nazionale ed europarlamentare del Pd.
“Con questa riforma, invece, si rende la giustizia sempre più esposta alla pressione della politica. Si mette in discussione il bilanciamento dei poteri. Si indebolisce lo Stato di diritto. E allora -aggiunge- la domanda è semplice: vogliamo davvero una giustizia condizionata dal potere politico, dal Governo? Pensiamo a reati come la corruzione. Se passa questo disegno, il rischio è che —pezzo dopo pezzo— sia la politica a decidere dove colpire… e dove voltarsi dall’altra parte. Non è questo lo spirito della nostra Costituzione. Non è questa l’idea di giustizia uguale per tutti”.
“Per questo è grave anche il clima che si sta creando, con attacchi pesanti e inaccettabili da parte del ministro della Giustizia Carlo Nordio contro magistrati e il Consiglio superiore della magistratura definito ‘para mafioso’. Qui non si tratta di difendere una corporazione. Qui si tratta di difendere un principio democratico fondamentale. Per questo il 22 e 23 marzo è importante andare a votare. E votare No. Per difendere -conclude Ruotolo- l’autonomia della magistratura. Per difendere l’equilibrio dei poteri. Per difendere, semplicemente, la nostra Costituzione”.

articolo precedenteTv: produttrice serie ‘Teheran’ trovata morta in Grecia
prossimo articoloUcraina: Guardian, ‘nel 2025 vittime civili ucraine aumentate del 26%’