Profondo dolore e una lettera pubblica dei familiari di Mario Capobianco per chiedere giustizia. Il 68enne ancora adesso, dopo diversi giorni trascorsi dalla sera del 24 gennaio scorso, quando fu aggredito in via Silvio Pellico nel Rione Libertà, versa in rianimazione presso il “San Pio” con i medici che hanno informato di danni cerebrali seri, di una prognosi che resta riservata, e in caso di sopravvivenza, di una condizione di esistenza difficile.

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