Ancora un rinvio del congresso provinciale Pd. Giovanni Cacciano rimarrà in carica altre due settimane, prima di passare il testimone a Filomena Marcantonio, unica candidata al vertice del partito.
In un primo momento, l’assise si sarebbe dovuta tenere entro il 31 gennaio, al punto che era stata ipotizzata la data del 24 gennaio.
Dopodiché, per consentire la partecipazione del segretario regionale Piero De Luca, c’era stata la proroga al 7 febbraio. Ora, lo slittamento al 21. Ufficialmente il motivo sarebbe la contemporanea presentazione delle liste per il rinnovo del consiglio provinciale che, come noto, vanno inoltrate alla Rocca nelle giornate di sabato, dalle 8 alle 20, e domenica fino alle 12. Vien da dire, però, che il cronoprogramma degli adempimenti era già pubblico da tempo, quando il congresso è stato fissato il 7 febbraio, non se ne è tenuto conto? E’ da escludere, però, che si voglia prendere più tempo nel tentativo di recuperare il dissenso e celebrare un’assise unitaria, come ha ordinato a tutte le federazioni la Schlein: i tre sindaci di “A testa alta” hanno comunicato che correranno in una lista alternativa al Pd, “Sannio Bene Comune” con Avanti-Psi, Avs e, molto probabilmente, i 5 Stelle. Se, come detto, figureranno in tale lista, non è ipotizzabile alcun ripensamento, anche perché lo strappo si consumerà irrimediabilmente a fine settimana con la presentazione della lista

L’articolo completo su Il Sannio Quotidiano di oggi – Acquista qui la tua copia

articolo precedenteA Benevento la Tari resta sopra la media: in Campania solo a Napoli si paga di più
prossimo articoloDanni da strade dissestate, ulteriori risarcimenti da Palazzo Mosti