Referendum: emendamento opposizione a decreto, no uso intelligenza artificiale

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Roma, 24 gen. (Adnkronos) – “Un nostro emendamento all’articolo uno del Dl referendum prevede il divieto durante le campagne referendarie o elettorali, per tutta la durata dei comizi e fino al termine delle operazioni di voto, di pubblicare contenuti prodotti mediante intelligenza artificiale. Il fine è di prevenire l’alterazione o la manipolazione delle campagne e di garantirne correttezza informativa e trasparenza: confidiamo pertanto nella più ampia convergenza da parte degli altri Gruppi”. Lo annunciano i deputati Filiberto Zaratti (Avs), Simona Bonafè (Pd), Alfonso Colucci (M5S) e Riccardo Magi (Più Europa).
“I gestori dei servizi telematici -spiegano- sarebbero tenuti a predisporre meccanismi rapidi per la segnalazione e la rimozione di eventuali contenuti creati con la Ia mentre l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) dovrebbe vigilare sulla corretta applicazione delle disposizioni. Chi altera il libero svolgimento delle campagne elettorali o referendarie diffondendo contenuti ingannevoli o manipolati generati in tutto o in parte con sistemi di Ia verrebbe punito con la reclusione da uno a quattro anni. La pena è aumentata da un terzo alla metà se il fatto è commesso mediante l’impiego di sistemi automatizzati, reti di account non autentici, bot, botfarm o altre modalità di diffusione coordinata e sistematica dei contenuti, anche attraverso l’uso di algoritmi di amplificazione o profilazione degli utenti. La pena è altresì aumentata se il fatto e commesso con il finanziamento, il coordinamento o il supporto di Stati esteri, di soggetti pubblici o privati stabiliti in Paesi terzi ovvero di organizzazioni o entità a essi riconducibili”.

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