Roma, 22 gen. (Adnkronos) – “La mia impressione è che certamente il fatto di aver messo sul tavolo una reazione ai dazi minacciati da Trump, come l’uso del meccanismo anticoercezione, abbia avuto i suoi effetti, ma dobbiamo fare conti con la inaffidabilità di un interlocutore che ieri nel giro di un’ora ha cambiato idea”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, a margine del pre-vertice del Partito socialista europeo a Bruxelles.
“L’Europa non può affidare al caso il suo futuro, quello che deve fare è prenderlo nelle sue mani e, come dicevo, puntare alla sua autonomia strategica. Da ogni punto di vista, quello sociale, quello industriale, quello della difesa, quello della doppia transizione, insomma l’Europa può e deve fare questa strada Il ruolo che noi immaginiamo per l’Italia è di spingere e mettersi alla testa di questo processo. Purtroppo la Presidente del Consiglio Meloni ci sta portando fuori asse”.
“Ha già dichiarato di essere contraria al superamento dell’unanimità e con l’unanimità non si riesce a gestire neanche un condominio. Oggi sarebbe il caso invece di partire con chi ci sta su delle cooperazioni rafforzate. Ha già dichiarato di essere contraria alla difesa comune, che vuol dire puntare solo sulla strada del riarmo nazionale che non è efficiente, che non crea più deterrenza e che si risolve nel comprare, guarda caso, più armi dall’America di Trump. E poi non ha mai fatto con noi la battaglia per gli investimenti comuni europei. che chiedono anche le imprese italiane perché lo sanno che cos’è stato il Pnrr per il rilancio della nostra manifattura e quanto servirebbe per fare altri investimenti dopo il 2026. Ecco, io credo e sfido di nuovo la Presidente Giorgia Meloni a fare con noi questa battaglia sugli investimenti comuni europei perché solo in questa strada noi potremo puntare sull’autonomia strategica europea e competere anche con questa aggressività commerciale che purtroppo ci circonda”.
