A Casa Pisani, sede dell’Archeoclub, la serata del 16 gennaio 2026 è stata ricca di stimoli e suggestioni culturali. Particolarmente incisive ed emblematiche le personalità presenti: arcivescovo Felice Accrocca, sindaco Clemente Mastella, don franco Iampietro, rettore della Basilica di San Bartolomeo, Riccardo Derna, delegato dell’Ordine Equestre del santo Sepolcro, Cesare Mucci, studioso di storia locale.
Il presidente Morante, introducendo i lavori ci ha ricordato il quadro di Giuseppe Castellano, rubato nel 1969, che rappresentava al centro l’imperatore Ottone III mentre riceveva l’urna con le reliquie di S. Bartolomeo. Le cronache però raccontano una piccola truffa ai danni dell’imperatore: invece di consegnargli il corpo di S. Bartolomeo gli diedero il corpo di San Paolino da Nola. Il classico «paccotto»! Tornato a Roma e resosi conto del raggiro, depose con rispetto le spoglie sull’isola tiberina e mosse guerra contro Benevento che resistette. Ottone III fu costretto a ritirarsi e i beneventani conservarono gelosamente il corpo del loro patrono, mai ceduto.

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