C’è ancora speranza per le aree interne? Si è ancora in tempo per strapparle a quello che appare un destino già scritto? E se ancora qualcosa si può fare, quali sono nello specifico le proposte che possano consentire a Guardia Sanframondi di invertire la rotta?
Domande a cui hanno cercato di dare risposte cittadini e volti noti della politica guardiese, tutti riuniti domenica mattina nel Castello medievale di Guardia in un’assemblea pubblica molto partecipata, e a tratti anche animata da una sana tensione.
A organizzare l’incontro un collettivo di cittadini nato circa un anno fa con l’obiettivo di stimolare un dibattito che possa produrre idee e strategie nuove per affrontare le criticità del paese. Ne fanno parte il presidente della Pro Loco Amedeo Foschini, Gaetano Pascale, ex presidente di Slow Food Italia, Vincenzo Del Rosso, presidente dell’associazione Rinnovamento Guardiese, Rosa Falluto, presidente della Consulta delle donne, Pasquale Di Cosmo, presidente del laboratorio teatrale di Guardia, Vito Pace, artista di origini pugliesi trasferitosi a Guardia circa sette anni fa, e Giovanna Sebastianelli, classe 1998, dottoranda di ricerca presso l’Università degli Studi del Molise. È suo lo studio alla base dell’assemblea pubblica di domenica mattina.

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