L’attuale direttore generale dell’Azienda ospedaliera ‘San Pio’ ha fatto molto meglio del predecessore Mario Ferrante, che si era fermato al 75% dell’attività prefissata. Maria Mogante, invece, ha centrato tutti gli obiettivi, valutata al 100% dall’apposita “commissione regionale decreti dirigenziali” e questo le è valso un “premio” di 42mila euro.
“Compenso aggiuntivo alla manager mentre la sanità è al collasso. Va fatta chiarezza”, reclama la Lega con il suo commissario provinciale Domenico Parisi.
Compensi aggiuntivi
“Apprendiamo dalla determina regionale n. 1555 che al direttore generale dell’Azienda ospedaliera, Maria Morgante, viene liquidato un compenso aggiuntivo complessivo pari a 41.917,80 euro per il biennio 2022-2023, a titolo di premialità per il raggiungimento degli obiettivi assegnati. Nel dettaglio, per l’anno 2022, a seguito dell’insediamento avvenuto nel mese di agosto, la retribuzione lorda di riferimento risulta pari a 59.589 euro, con una premialità del 20%, corrispondente a 11.917,80 euro. Per l’anno 2023, la retribuzione lorda annua del direttore generale è pari a 150mila euro, cui si aggiunge una premialità del 20%, equivalente a 30.000 euro. Solo nel 2023, il dg del San Pio ha dunque percepito un compenso complessivo di 180 mila euro”, rileva Parisi, che aggiunge: “La determina regionale dispone quindi la liquidazione complessiva di un compenso aggiuntivo al direttore generale dell’Azienda ospedaliera sannita di 41.917,80 euro per “gli obiettivi di salute e di funzionamento dei servizi” raggiunti”.
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