Su piazza Duomo un risparmio di circa 760mila euro. Economie a vantaggio soprattutto della Presidenza del Consiglio dei Ministri e, in misura minore, del Comune di Benevento.
Ma ciò non significa che l’ente sia stato inadempiente, ha spiegato ieri mattina in commissione il presidente Luigi Scarinzi, supportato dall’assessore ai lavori pubblici Mario Pasquariello.
Fatto sta che, a fronte di una spesa complessiva prevista pari a 947.077 euro (797.077mila erogati dal Consiglio dei Ministri e 150mila a carico del Comune di Benevento), l’importo utilizzato ammonta a soli 187.576, pertanto le economie conseguite dall’organo esecutivo del Governo nazionale e dall’ente comunale risultano rispettivamente di 639.213 e 120.287 euro.
Fondi persi? Potrebbe sembrare così, ma sia l’assessore che il presidente hanno provveduto a chiarire l’arcano. Per la realizzazione dell’intervento denominato ‘Riqualificazione e valorizzazione di Piazza Duomo attraverso la riconversione di uno spazio urbano incompiuto e inutilizzato in uno spazio di aggregazione sociale e culturale’ era prevista la procedura del Project financing ad iniziativa pubblica in base al precedente Codice sugli appalti, che prevedeva anche l’iniziativa privata, nel mentre il codice introdotto con la legge 36 del 2023 non ha più previsto il project di iniziativa pubblica, pertanto il Comune poteva affidare esclusivamente la progettazione di fattibilità tecnico-economica, come noto demandata alla Società Offtec Srl, esentando l’ente dall’elaborazione del progetto esecutivo, previsto nel caso di finanza di progetto di parte pubblica. Da qui il “risparmio”.
Con l’avviso pubblico ‘Italia city branding 2020’ la Struttura di Missione InvestItalia 1, incaricata di supportare il Presidente del Consiglio dei Ministri e l’Autorità politica delegata alla programmazione economica ed agli investimenti, nello svolgimento delle funzioni relative al coordinamento delle politiche governative in materia di investimenti pubblici e privati, selezionò – si era nel 2020 -20 città con le quali elaborare e attuare piani di investimento con una prevalente componente infrastrutturale, che valorizzassero le potenzialità attrattive delle città italiane rispetto agli investimenti nazionali e stranieri, puntando a sviluppare un brand cittadino.

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