Non il Benevento più bello della stagione, ma sicuramente uno dei più efficaci, se non altro perché riuscito a vincere in maniera diversa rispetto a quanto fatto in precedenza. E non solo perché il gol che ha stappato la partita l’ha realizzato un calciatore subentrato a gara in corso (Tumminello) – e prima di domenica sera non era mai accaduto che risultasse decisivo un giallorosso spedito inizialmente in panchina – e nemmeno perché quella stessa rete è arrivata sugli sviluppi di una palla inattiva, altra cosa mai accaduta prima del match dello ‘Zaccheria’.
I segnali, incoraggianti, che il Benevento si porta dietro dalla trasferta di Foggia sono soprattutto due: il processo evolutivo di questa squadra può portare a utilizzare soluzioni tattiche diverse rispetto a quelle a cui ci si è affidati quasi ininterrottamente nelle prime 13 giornate di campionato e inoltre chi finora è rimasto nelle retrovie ha dimostrato di poter tornare utile, al contrario di quanto fatto nella gara di Coppa a Giugliano.

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