E’ stato assolto con formula piena, ovvero quella canonica de “il fatto non sussiste”. Fine corsa per il percorso giudiziario incardinato a carico di un imprenditore di Arpaia. Sul medesimo, infatti, gravava l’accusa di avere stoccato in un luogo non proprio e, quindi, con modalità che non sarebbero state conformi, rifiuti derivanti da oggetti elettrici ed elettronici.

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