Una scoperta che emerge dagli abissi dei secoli. Sono i frammenti ossei di Sant’Angelo Carmelitano, figura vissuta nel 1200, e dei Santi Festo, Fedele e Costanzo. A rinvenire le reliquie è stato don Liberato Maglione, parroco della Santissima Annunziata di Airola. Il giovane parroco ha rinvenuto i resti sacri all’interno di un’urna d’argento, a forma di cassa chiusa, abbandonata all’interno di un armadio della sagrestia della chiesa.
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