Fattura falsa per truffare una donna ligure: nei guai un sannita

46

Un uomo della Val Fortore, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di truffa aggravata. I militari della stazione di Colle Sannita, coordinati dalla compagnia di San Bartolomeo in Galdo, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Savona.
Il provvedimento è il risultato di un’articolata attività info-investigativa condotta insieme ai colleghi della Stazione di Savona, sotto la direzione della Procura della Repubblica presso lo stesso Tribunale.
La vicenda ha avuto inizio nel settembre dello scorso anno, quando una donna ligure ha ricevuto via e-mail una fattura di oltre tredicimila euro, apparentemente emessa da un’impresa che aveva eseguito lavori di ristrutturazione in un immobile di sua proprietà. Soddisfatta dei lavori e del prezzo richiesto, la donna non ha esitato a pagare. Qualche tempo dopo è stata però contattata proprio dagli uffici amministrativi della ditta, che le hanno chiesto perché non avesse ancora saldato il conto. Solo in quel momento ha capito di essere stata raggirata e ha presentato denuncia alla Stazione dei Carabinieri di Savona.
Le indagini sono partite subito. I militari hanno accertato che la fattura arrivata per posta elettronica era un’ottima falsificazione di quelle realmente emesse dall’impresa, del tutto estranea ai fatti, e che per il pagamento indicava un conto corrente bancario italiano intestato all’uomo della Val Fortore.
I successivi accertamenti, svolti sul posto dai Carabinieri di Colle Sannita su delega dell’Autorità giudiziaria savonese, hanno permesso di stabilire che l’uomo aveva la disponibilità effettiva anche di un altro conto corrente, questa volta estero, su cui aveva trasferito parte del denaro versato dalla vittima ignara. Molto utili per delineare il quadro accusatorio sono stati anche gli esiti degli accertamenti su due telefoni cellulari, trovati dai militari di Colle Sannita insieme a documenti bancari nella disponibilità dell’uomo. Gli apparecchi sono stati sequestrati e messi a disposizione dei consulenti dell’Autorità giudiziaria.
L’arrestato è stato associato alla Casa circondariale di Benevento. Resta una persona sottoposta alle indagini e, come precisano i Carabinieri, è presunto innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna. Gli accertamenti proseguono per individuare i suoi eventuali complici.
Secondo l’Arma, l’attività sinergica tra comandi anche molto distanti tra loro e l’efficace coordinamento dell’Autorità giudiziaria hanno consentito di assicurare alla giustizia l’autore di uno dei reati più odiosi, la truffa. In questo caso è aggravata dall’uso di strumenti informatici e telematici idonei a ostacolare l’identificazione dei responsabili.
I Carabinieri rivolgono infine un invito ai cittadini: leggere sempre con attenzione i documenti ricevuti per via telematica, soprattutto quando richiedono di effettuare pagamenti, e verificarne il contenuto direttamente con il mittente. Ogni caso sospetto va segnalato al numero di emergenza 112 o presso le Stazioni dell’Arma, diffuse capillarmente sul territorio.

 

articolo precedenteEccellenza – Telese, con la Sanseverinese un ko che brucia
prossimo articoloSant’Agata de’ Goti – Ztl, scontro maggioranza-opposizione sul regolamento