Una storia sconosciuta ai più. Un singolare matematico di origini beneventane, Nils Aall Barricelli, viene oggi riscoperto come uno dei precursori dell’Intelligenza Artificiale. In realtà, i suoi esperimenti erano di matematica pura e riguardavano l’evoluzione della specie, attraverso i caratteri ereditari. E per far ciò ebbe la possibilità di accedere, agli inizi degli anni Cinquanta, al padre di tutti i computer: il Maniac di John von Neumann, il computer che progettava le armi atomiche di quegli anni.
Ma andiamo per ordine. Il padre di Nils era il pittore Maurizio Barricelli, nato a Benevento il 17 luglio 1874, da Michelangelo, un avvocato beneventano, esponente di spicco di quella borghesia liberale che guidò la città nei primi decenni postunitari.
Maurizio Barricelli fu un artista con un carattere irrequieto e ribelle, che lo condusse ad avere una vita molto avventurosa. Si sposò una prima volta con una pittrice svedese, Nanny Bruzelius. Dopo aver avuto l’annullamento, nel 1910 sposò una scrittrice norvegese: Marna Aall. Due anni dopo, il 24 gennaio del 1912, nacque a Roma il loro primo figlio al quale fu dato il nome di Nils.

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