Lombardia ai vertici per lavoro giovani adulti e valore aggiunto, con terziario milanese primo in Italia

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Milano, 27 ott. (Adnkronos) – In Lombardia il tasso di occupazione tra i 25 e i 34 anni raggiunge l’80,1%, quasi 12 punti sopra la media italiana (68,4%), e la disoccupazione nella stessa fascia d’età si ferma al 4%, contro il 9,5% nazionale. Anche il valore aggiunto per occupato è fra i più alti del Paese: indice 119 nell’insieme dell’economia e 125 nel terziario di mercato. Varese e Milano guidano la regione per occupazione giovanile, Milano è prima in Italia per valore aggiunto per occupato. Su questi dati dell’analisi AstraRicerche per Manageritalia Lombardia (elaborazione su dati Istat) si concentra l’attenzione dei manager, donne e uomini abituati a confrontarsi con l’organizzazione del lavoro e il rendimento delle aziende.
“Chi vive la realtà aziendale tutti i giorni” – osserva Antonio Bonardo, Presidente Manageritalia Lombardia durante l’assemblea dell’Associazione che si è svolta oggi all’Ibm Innovation Studio di Piazza Gae Aulenti – “sa che la Lombardia parte da una posizione di forza: otto giovani adulti su dieci lavorano e il valore prodotto per occupato è tra i più alti del Paese. Ma una posizione di forza va difesa e le differenze tra Milano e il resto della regione ci dicono che non va data per scontata”. Nel dettaglio, la Lombardia è fra le prime regioni italiane per occupazione dei giovani adulti e ha una delle disoccupazioni più basse del Paese. Tutte le province superano la media italiana per occupazione dei 25-34enni, con Varese all’82,4% e Milano all’81,9%, fra le prime dieci in Italia; la più bassa è Sondrio (71,2%). Bergamo (2,1%), Lecco (3,1%) e Lodi (3,2%) sono fra le province con la disoccupazione giovanile più bassa d’Italia. Sondrio è la provincia lombarda più in difficoltà: la disoccupazione dei 25-34enni è al 10,5%, in linea con la media nazionale.
Sul fronte del valore aggiunto per occupato la Lombardia è a 119, fra i valori più alti d’Italia insieme al Trentino-Alto Adige, e nel terziario di mercato (con esclusione del settore immobiliare) sale a 125. Milano è prima in Italia sia nell’insieme dell’economia (132) sia nel terziario di mercato (145); seguono in regione Monza e Brianza (115 nel totale, 118 nel terziario) e Cremona (115 e 111). Il dato riguarda chi lavora nel territorio, compresi i pendolari che ogni giorno raggiungono Milano dalle province vicine. Non tutte le province seguono però il capoluogo: nel terziario di mercato Como e Pavia (97) restano sotto la media italiana e Mantova è in linea (100). In una regione in cui i manager sono 59.696 su un totale di 133.701, nellaaziende lombarde si osservano l’1,8 manager ogni 100 lavoratori (la media nazionale è 0,9 ogni 100 ma in Francia e Spagna siamo addirittura tra i 2-3 ogni 100)
“Il terziario lombardo – prosegue Bonardo – è un motore per tutto il Paese, ma il suo valore si concentra a Milano e nella sua area. Portare la stessa qualità di servizi, competenze e managerialità – fattori indispensabili per affrontare la transizione digitale – anche nelle altre province e in particolare all’interno delle loro Pmi è la sfida dei prossimi anni. Per guidare questo percorso e vincere le resistenze all’ingresso di professionalità esterne all’azienda, occorre un’azione integrata: a livello istituzionale, servono politiche attive e incentivi fiscali mirati, come voucher strutturali per l’inserimento di temporary e fractional manager oppure un
intervento di Regione Lombardia per rafforzare il sostegno all’inserimento dei dirigenti nelle Pmi, anche riprendendo strumenti ispirati all’articolo 20 della Legge 266/1997. Parallelamente, è fondamentale promuovere un cambio culturale aziendale: dobbiamo guidare gli imprenditori nel superamento della gestione strettamente familiare, supportandoli in percorsi di affiancamento e mentoring che mostrino il valore della delega strategica e della gestione d’impresa manageriale. Infine, occorre rafforzare il network di matching tra aziende, specialmente Pmi, e manager qualificati, facilitando la contaminazione di competenze”. Conclude Bonardo: “Come Associazione, continueremo a sollecitare le istituzioni e a sostenere gli imprenditori in questo processo di evoluzione, fondamentale per la competitività economica della Lombardia”.
La parte pubblica dell’assemblea ha ospita la tavola rotonda “Le PMI lombarde e la sfida manageriale: tra nuove competenze e politiche occupazionali” che ha visto confrontarsi sul tema : Armando De Crinito, Direttore Generale Assessorato allo Sviluppo Economico Regione Lombardia – Cetti Galante, Vicepresidente AISO Associazione Italiana Società di Outplacement Giovanna Mavellia, Segretario Generale Confcommercio Lombardia Paolo Mora, Direttore Generale Assessorato all’Istruzione Formazione e Lavoro Regione Lombardia Antonio Bonardo, Presidente Manageritalia Lombardia.

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